A chi non lotta per la Palestina

Per un (falso) attacco chimico avete invocato e ‘pregato’ per un bombardamento. E avete esultato per quelle bombe cascate su teste innocenti, mentre i soliti giornalisti maledetti di turno vi facevano il coro e vi incitavano con i loro servizi sensazionali e i giubbotti anti-proiettile indossati senza motivo, salvo che per impressionarvi.
Per le decine di morti palestinesi, almeno cento, ammazzati dalle pallottole dell’esercito israeliano – che, come sempre coraggiosissimo, utilizza la mitragliatrice contro i sassi dei palestinesi – nessuno si muove, nessuno fiata, nessuno invoca l’intervento della ‘comunità internazionale’ (come dicono quelli bravi).
I palestinesi morti ammazzati, per voi, non contano niente. Fate le classifiche tra morti importanti e morti inutili. Perché vi fanno credere, e ci credete e lo ribadite fieramente, che quei soldati hanno la licenza di uccidere così.
Se questo è il vostro modo di pensare, allora vale tutto e, quindi, nulla ha importanza. Ma sperate di non stare dalla parte degli oppressi, un giorno. Perché potreste crepare con una pallottola in faccia, mentre a 20 chilometri da lì una bionda americana coi tacchi a spillo inaugura una pseudo-ambasciata.