Letto da un militante | La Sinarchia Universale

Febbraio 1945, Yalta: le potenze “alleate”, ormai prossime alla vittoria, si riuniscono per la spartizione dell’Europa. I fascismi europei, autentici fari di luce nel buio pesto della modernità, stanno per offrire al mondo intero l’ultimo bagliore folgorante, l’ultima raffica di colpi contro il nemico di sempre. Le camicie nere della Valtellina, gli eroici reparti della Wehrmacht e delle Waffen SS sul confine orientale si immolano per difendere gli ultimi fazzoletti di quella terra, difesa per millenni da stirpi di ghiaccio e di Sole.

Americani e sovietici, al soldo della finanza internazionale, instaurano un Nuovo Ordine sul globo, relegando l’Europa ad un ruolo marginale, una provincia periferica dei due nuovi colossi. Questo sistema è stato mantenuto sino ad oggi. L’Unione Sovietica ovviamente non esiste più, implosa, collassata su sé stessa, ma l’Impero Americano è più forte che mai. La piovra a stelle e strisce, manovrata sapientemente dai soliti burattinai, in modo capillare, ha avvolto il mondo, ergendosi a giudice supremo e difensore della “democrazia”. Ma come siamo arrivati a questo squallido teatrino, questa vera e propria inversione di ogni legittimo Ordine Tradizionale? Ce lo spiega spiega Alfredo Bonatesta in Sinarchia Universale, agevole libro edito dalla casa editrice Cinabro nel 1986.

Ripercorrendo le varie tappe della sovversione, specialmente per quanto concerne l’economia, possiamo giungere ad un’epoca molto antica, intorno al IX secolo a.C.. Scacciate dalle terre d’Egitto, rifugiatesi nel deserto, le tribù condotte in salvo da Mosè cominciano a sperimentare le prime forme di strozzinaggio ai danni di mercanti e uomini d’affari locali. Affineranno il metodo, quando, a seguito della Diaspora, cominciando ad entrare in contatto con i personaggi più importanti del mondo antico, ma è alla fine del medioevo che la loro potenza comincia ad emergere: re e papi si rivolgono a loro per ottenere ingenti somme di denaro in prestito; il motivo? Lo troviamo nel Deuteronomio:

Non farai a tuo fratello prestiti ad interesse, né di denaro, né di viveri, né di qualsivoglia cosa che si presti ad interesse. Allo straniero potrai prestare ad interesse”.

Così opereranno nel corso dei secoli le élite finanziarie, rafforzate dalle divisioni in seno all’Europa cristiana, finanziando moti sovversivi, sino ad arrivare ai giorni nostri.

Il quadro offertoci da Bonatesta, al di là del mero fatto storico, può facilmente portare alla comprensione degli scenari del passato, che hanno portato alla distruzione di ogni Ordine Tradizionale, a quelli del presente e del futuro. Con qualche rapido esempio, le varie pantomime politiche messe in scena dagli uomini di fiducia dell’Ordine Mondiale, potranno essere più chiare, e sarà più comprensibile il diabolico piano; appiattimento totale di differenze, meticciato, distruzione delle Identità e della spiritualità, non sono altro che mezzi per una più facile instaurazione di un governo unico globale, come il folle progetto di d’Alveydre per la creazione di una “Chiesa Universale”, in grado di unire tutti i popoli della terra, o di un consiglio internazionale delle Nazioni, a tutti gli effetti con funzione governativa, o le teorie di un altro sedicente filosofo, come Comenius, per la creazione di un tribunale per la censura. Sembrerebbe una strana distopia, se non fosse che tutti questi scenari sono terribilmente reali e si stanno verificando uno ad uno.

Cosa fare allora? Constata l’impossibilità di un attacco “frontale” al sistema, troppo forte e radicato, come possiamo ribellarci al presente stato di cose? Per dare risposta a queste domande, non possiamo che rivolgerci ai Maestri che ci hanno indicato la via, citati appunto nelle ultime righe di Sinarchia Universale, e tra questi ovviamente, René Guénon:

Nel momento attuale ciò ch’è decisivo è il separare in piena coscienza le forze di un mondo condannato da quelle di un mondo nascente: innestarsi a queste ultime, aprire loro la via, alimentarle, potenziarle fino a fare manifestare la loro doppia virtù, distruttrice da un lato, liberatrice e reintegratrice dall’altro”.

Grazie agli ultimi sviluppi della politica internazionale possiamo capire che questo sistema, apparentemente indistruttibile, sta pian piano sgretolandosi, come un gigante d’argilla, implodendo su sé stesso. La crisi economica, la tensione e le minacce di guerra sono degli esempi. Ma l’alba è ancora lontana. E in un’epoca come la nostra, avvolti dalle tenebre, nel buio del bosco, non possiamo far altro che accendere dei fuochi.

La Sinarchia Universale. Progetto di un Nuovo Ordine Mondiale.

Autore: Alfredo Bonatesta;

Pagine: 79

Anno: 1986

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