Lo spread la fa da padrone. Silvio, adesso non gridi al complotto?

Silvio Berlusconi ha, per anni, e non a torto, millantato di essere stato vittima di un “colpo di stato” di Napolitano, che lo portò alle dimissioni da Presidente del Consiglio, con le armi dello spread e della “preoccupazione dei mercati”.
Oggi, non appena si è profilato un governo un po’ meno “appecoronato” a banche e poteri forti di quelli della scorsa legislatura (ma staremo a vedere fino a che punto), ecco che, apriti cielo, sono ricominciati i giochini dei mercati. Lo spread sale, l’Europa comincia a frignare. E Mattarella ha preso provvedimenti. Un film già visto.
Ma, a differenza di quel 2011, Berlusca sta dall’altra parte. Recita la parte del pater patriae “responsabile” ed europeista, si dice preoccupato per un contratto di governo “pericoloso” ed ora appoggia la linea di Mattarella. E allora la domanda sorge spontanea: Silvio, perché stavolta non denunci il complotto?
Forse perché non puoi fare altrimenti? È questo l’unico ruolo che ti fa avere, nel sistema del 2018, chi ne regge i fili?

(www.ilgiornale.it) – 28/05/2018 – Lo scontro istituzionale si è aperto. Da un lato il Colle, dall’altro M5s e Lega. In mezzo un governo che non è ancora nato e che difficilmente vedrà la luce in tempi brevi. I grillini e Fratelli d’Italia hanno già messo nel mirino il Capo dello Stato e di fatto chiedono anche l’impeachment.

Ma in questo quadro rompe il silenzio Silvio Berlusconi, dopo le parole durissime di Di Maio e di Salvini: “Prendiamo atto con rispetto delle decisioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e osserviamo con preoccupazione l’evolversi della situazione politica. Come sottolineato dal Presidente Mattarella in un momento come questo il primo dovere di tutti difendere il risparmio degli italiani, salvaguardando le famiglie e le imprese del nostro Paese. Il movimento Cinquestelle che parla di impeachment è come sempre irresponsabile. Forza Italia attende le determinazioni del Capo dello Stato, ma ove necessario sarà pronta al voto”. La linea di Forza Italia dunque è basata sulla prudenza. Un messaggio chiaro quello del Cavaliere che cerca di spegnere il fuoco degli attacchi al Colle in queste ore.