VIDEO | Welcome to U$A

Decine di migranti, fra i quali anche molti bambini, tenuti nelle gabbie, con coperte di emergenza per tenersi al caldo o accartocciate e usate come scarpe. Il video, pubblicato dall’Ufficio per la protezione dei confini e doganali degli Stati Uniti mostra la situazione all’interno dello US Border Patrol Central Processing Center di McAllen, in Texas, un centro di detenzione al confine con il Messico dove vengono trattenuti i migranti che cercano di entrare illegalmente negli Stati Uniti. In questo centro, è stato registrato il maggior numero di separazioni dei minori dalle loro famiglie (circa duemila i casi in tutti gli USA) per la politica “tolleranza-zero” perseguita dall’amministrazione Trump.

Contro ogni comune senso di decenza, di moralità e di etica per non parlare del rispetto delle procedure legali, Trump e la sua Amministrazione sta sconvolgendo la vita degli immigrati ai confini tra Messico e Stati Uniti.

Senza dubbio l’infernale meccanismo immigratorio di massa è uno dei principali vettori di sdradicamento e impoverimento sociale e culturale per cui è giusto combatterne l’avanzamento attraverso specifiche politiche antimmigratorie che includono anche accordi e aiuti alle nazioni di provenienza dei clandestini al fine di re-inserirli efficacemente a casa loro.

Gli americani, purtroppo, sempre pronti a impartire lezioni morali al mondo sui “dirittti umani“ e proclamarsi paladini della libertà, hanno perso, anche questa volta, il senso dignitoso ed equilibrato nel fare le cose, gestendo in modo riprovevole il controllo alle frontiere per impedire l’ingresso di eventuali clandestini, privi di regolari documenti. Non conta molto per loro le condizioni vergognose delle tendopoli dove sono trattenuti i figli degli immigrati latinos . La vita continua negli USA nella totale indifferenza. Come se l’intero paese che si vanta di essere la terra degli immigrati, fosse precipitato in un sonno profondo.

I media e i politici americani, inoltre, non discutono mai delle circostanze in cui gli immigrati lasciano il proprio paese per venire in America. L’impoverimento dei paesi centro americani e lo sfruttamento neocoloniale fatto dalle grandi multinazionali USA hanno contribuito a diffondere miseria e sottosviluppo in questi paesi. Le guerre, i cartelli della droga, la dittatura, la brutalità della polizia, l’accaparramento delle terre, la perdita di aziende agricole, la perdita di piccole imprese, qualsiasi mezzo di sostentamento – la cui distruzione è spesso inflitta dalle potenze americane – direttamente o indirettamente. Non c’è mai una vera e propria analisi delle cause di questa miseria che spinge grandi masse ad emigrare verso il presunto “sogno americano”. Questi argomenti sono tabù sui grandi media del sistema informativo principale degli Stati Uniti. Non è certo un caso.