La nobile cerva che vince la macchina del progresso

Dietro questa storia ci piace cogliere un simbolo beneaugurante: stretta nella morsa della macchina della centrale elettrica, una giovane cerva sopravvive ai grigi meccanismi tortuosi e con un balzo leggiadro e fiero riconquista la libertà.

www.torino.repubblica.it – 10.07.2018 – E’ finita nel sistema di filtraggio di una centrale elettrica, raccolta da un “pettine” di acciaio assieme a rifiuti di ogni genere e poi gettata nel cassone destinato alla discarica. Il destino sembra a segnato per una giovane femmina di cervo a Chianocco, in Valle di Susa: ma incredibilmente la bestiola non solo è sopravvissuta, ma si è ripresa ed è ruscita a fuggire sotto gli occhi degli aspiranti soccorritori. Tutto è cominciato con una telefonata arrivata agli agenti faunistico-ambientali del Servizio tutela fauna e flora della Città metropolitana di Torino: a chiamare erano gli addetti al sistema di “sgrigliatura” di una centralina idroelettrica nel Comune di Chianocco.

La telefonata segnalava, appunto, la presenza della femmina di cervo nel container di raccolta dei rifiuti. L’animale era evidentemente caduto nel canale che alimenta la centralina ed era stato trasportato dalla corrente fino al sistema di filtraggio, costituito da una griglia metallica con un pettine di grosse dimensioni che raccoglie tutti i materiali trasportati dall’acqua che si fermano tra le sbarre della griglia stessa. Lo sgrigliatore è un dispositivo elettromeccanico, in genere automatico, che rimuove i detriti accumulati contro una griglia e, sollevandoli, li deposita in un contenitore, in questo caso un grosso parallelepipedo di acciaio.

Il fatto che ha “quasi del miracoloso”, come spiegano le guardie faunistiche, è che la cerva è stata sollevata dallo sgrigliatore e depositata nel container senza riportare alcuna ferita. Gli agenti stavano per narcotizzare la bestiola con un fucile spara-siringhe per poterla sollevare fuori dal contenitore alto quasi tre metri. In attesa del sedativo, con alcuni secchiate d’acqua la stavano rinfrescando, quando all’improvviso la cerva, rinfrancata, con un acrobatico balzo ha superato la parete, è uscita dal contenitore e si è dileguata nei boschi.

“Rinnoviamo l’invito a tutti coloro che ritrovano o notano animali selvatici in difficoltà a rivolgersi ai nostri agenti faunistico-ambientali ( 011-8616987, cellulare 349-4163347) o ai sanitari del Canc, il Centro animali non convenzionali dell’Università di Torino ( 011-6709053 o 366-6867428) – sottolinea il vicesindaco metropolitano Marco Marocco, che ha le deleghe alla tutela della fauna e della flora – L’intervento di personale specializzato e qualificato è sempre decisivo per la sorte degli animali, soprattutto quando non si verificano circostanze fortunate come a Chianocco”.