Letto da un militante | Le mistificazioni del marxismo

Le mistificazioni del marxismo

di Othmar Spann

Anno: 1995; Pp.: 58

ACQUISTA QUI LA TUA COPIA!

Edito nel 1995 dalla Società Editrice Barbarossa, Le mistificazioni del marxismo nasce come resoconto stenografico di una delle tante conferenze che Othmar Spann – uno dei più autorevoli esponenti della cosiddetta Rivoluzione Conservatrice – tenne presso l’Università di Vienna alla fine degli anni ’20, al fine di fornire una possente protezione contro i danni del marxismo, “traviamento degli spiriti, scompiglio dei cuori, dolore delle patrie”.

Proprio per la sua conformazione “sanamente” retorica e discorsiva, l’opuscolo si presenta di facile lettura, puntuale ed esauriente allorché l’autore smonta punto per punto l’edificio concettuale marxista, a partire dal concetto di “bene”, primo passaggio di quella catena meccanicistica e deterministica, caratterizzante il pensiero comunista: “è un bene tutto ciò che costituisce un’esteriorità, cioè una cosa materiale, tangibile e palpabile[…]; tutto ciò che per Marx è immateriale non sono per Marx alcun bene”.

Con grande acume e sensibilità, su questo punto Spann evidenzia la presenza di una analogia molto esplicativa tra scienza liberale e pensiero comunista, due facce della stessa medaglia coniata dal medesimo approccio materialistico.

Libretto estremamente utile per i ragazzi che a scuola, quotidianamente, devono affrontare la canea liberal-marxista, valido supporto per rispondere coscientemente alle diaboliche suggestioni che ancora oggi dominano questa ipocrita falsa pace.