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Coltiva la tua vocazione

“…il problema è di restaurare il concetto di vocazione, non concepita come una ‘scelta’ arbitraria o come una determinazione passiva imposta da necessità finanziarie o dall’ambizione sociale, bensì intesa come attività alla quale si viene spinti dalla propria natura e nella quale, di conseguenza la perfezione del prodotto è insieme espressione completa delle possibilità interiori (entelechia) dell’uomo. […] come dice Platone, ‘sarà fatto di più, e meglio, e più facilmente che in qualsiasi altro modo‘…”
[tratto da A. K. Coomaraswamy, Sapienza orientale e cultura occidentale, Lindau, 2018 – Torino]