La Luna etnea diventa miraggio

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per stupirsi veramente, spesso (anzi, sempre!), sarebbe sufficiiente alzare il naso, anche per un attimo, dagli schermi, smettere di pensare ai propr minuscoli affari, per aprirsi a ciò che, più grande di noi, ci sovrasta, ci include, ci contiene e – pensiamo un po’ – ci fa anche la grazia, mai dovutamente accolta, di renderci protagonisti o spettatori privilegiati.
Così è inevitabile che sia l’Opera d’Arte per eccellenza, la Natura – tale perché strutturata su Simboli ed analogie che adombrano il suo Autore, il più grande – a farci goedere degli spettacoli più Belli.
Nel link potrete vedere una bellissima foto della Luna, resa evanescente miraggio dai fenomeni causati da un’eruzione di lava da uno dei crateri dell’Etna. Questo luogo, la cui carica è tangibile per tutti coloro che hanno avuto modo di viverlo, è particolarmente caro ai militanti della Redazione di AT, per aver ivi vissuto intense esperienze formative e militanti.
Allora godetevi lo spettacolo, per rinfrancarvi l’anima!
 

(www.ansa.it) – 05/09/2018 – l disco chiaro della Luna perde i suoi contorni netti e appare deformato dai gas emessi insieme alla fontana rossa e incandescente della lava dell’Etna, dando l’impressione di un miraggio: è la foto spettacolare scattata dall’astrofotografa Marcella Giulia Pace, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai), durante l’eruzione dell’Etna del 26 agosto. Dalla sequenza degli scatti è stato inoltre ottenuto un video davvero suggestivo e interessante dal punto di vista scientifico. “Siamo davanti ad una sorta di miraggio su un crinale dell’Etna”, è il commento di un altro esperto astrofotografo della Uai, Marco Meniero.
 

“L’intenzione era quella di riprendere la Luna prossima ai crateri in eruzione e osservarne gli effetti”, spiega l’astrofotografa. La sequenza di foto è stata scattata da uno dei sentieri intorno al rifugio Citelli. Lì, prosegue Marcella Giulia Pace, “ho atteso che la Luna si posasse adiacente all’emissione di lapilli e sbuffi in atto quella notte dal Pit Crater e dal Sella. Ho realizzato così lo scatto desiderato, in doppia esposizione, sorprendendomi anche per l’effetto ‘liquefazione’ della Luna per via del ciclo di inversione termica dato dalla lava incandescente”. E’ anche interessante la colorazione bluastra che assume il bordo lunare in alcuni tratti: “questo fenomeno – spiega – è simile a quello che si manifesta all’alba o al tramonto sul disco del Sole o sulla Luna denominato: Green Flash o Raggio Verde”. .

Per l’astrofisico Paolo Colona l’immagine “riprende insieme molti fenomeni fisici ed astronomici”. Ad esempio nella foto sono inquadrate la luce della lava, “rossa per incandescenza, e quella della Luna, che è luce solare riflessa dalla superficie del nostro satellite: sono fonti luminose molto diverse, una sulla Terra e l’altra nel cielo, costituite da elementi resi incandescenti da processi fisici opposti: il calore terrestre deriva dalla fissione di isotopi radioattivi presenti nelle profondità del nostro pianeta, quello solare dalla fusione nucleare dell’idrogeno nel centro della nostra stella”..

Inoltre il fenomeno per cui l’immagine della Luna appare alterata è quello della turbolenza, analogo a quello responsabile della scintillazione delle stelle. “Poiché dalla temperatura dell’aria dipende anche il suo indice di rifrazione, il rimescolamento di gas a differenti temperature provoca – spiega Colona – la continua alterazione del percorso della luce che lo attraversa, facendo scintillare le stelle o, in questo caso, confondendo l’immagine della Luna”.