VIDEO | In fila per ore per Starbucks: italiano, neanche il caffè sai difendere?

Non c’era da aspettarsi nulla di diverso: come quando apre un Apple Store o esce il nuovo iPhone, come quando si inaugura un Nike Store ed eventi simili, ecco la fila sin dalla notte inoltrata per il primo negozio Starbucks in Italia, a Milano. Starbucks proverà a distruggere il mercato del caffè nel paese in cui proprio l’espresso è parte fondante della cultura culinaria (e non solo…), sostituendolo con i bibitoni ustionanti e profumati, le cheese cake e i brownies. Certo, gli italiani avevano l’occasione di sottrarsi a questo affronto, ma ovviamente le (maleducate) nuove generazioni non vedono l’ora di prestarsi all’ennesima omologazione mondalista come i loro coetanei europei: il bibitone di Starbucks, tutti hipster, che con il loro pc Apple, ascoltano musica indie su Spotify alle cuffiette, sorseggiando un ‘Frappuccino’ nella loro solitudine che li rende tanto fichi. E allora, sempre più viva il bar in piazza, col caffè corretto e gli amici di una vita nel quartiere.