ONU manda scagnozzi in Italia per difendere le ONG

Si muove anche l’ONU a supporto dei mercanti delle ONG: infatti, a breve verranno inviati ‘kommissari’ ONU per cercare prove volte a incriminare l’Italia, che da qualche mese a questa parte – con l’operato di Salvini – sta impedendo alle ONG di far ciò vogliono. Guai all’Italia che alza la testa! Non sia mai che lo staterello italiota si permetta di rivendicare sovranità e autorità: ora arriveranno gli inviati dell’ONU a condannare e denigrare quelle poche azioni in cui l’Italia alzò la voce. E vedremo come reagirà Salvini, sperando sappia tener testa.
(www.repubblica.it) – 11/09/2018 – Migranti, l’Onu: “In Italia violenza e razzismo, manderemo nostro personale”. Ma Salvini non ci staL’Alto commissario per i diritti umani Bachelet: “Conseguenze devastanti da stop navi ong”. Il ministro dell’Interno: “Prevenuti e disinformati”. Minaccia un taglio dei fondi alle Nazioni Unite e intanto si dice pronto a chiudere accordo con la Germania: “Se a saldo zero”. Conte vede Tusk

“Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom”: lo ha annunciato oggi a Ginevra Michelle Bachelet, neo Alto commissario Onu per i diritti umani, aprendo i lavori del Consiglio Onu per i diritti umani, riunito fino al 28 settembre, precisando che una squadra sarà inviata, per motivi analoghi, anche in Austria. Ma l’annuncio non è piaciuto affatto al ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall’Onu” – è stata la replica immediata del vicepremier, che ha definito l’Organizzazione delle Nazioni Unite un organismo “prevenuto e disinformato”. E più tardi lancia un avvertimento: “E poi da un’organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l’Italia dà più di 100 milioni all’anno di contributi… ragioneremo con gli alleati sull’utilità di continuare a dare questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha paesi che praticano tortura e pena di morte”.

“Il Governo italiano – ha detto Bachelet – ha negato l’ingresso di navi di soccorso delle Ong. Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili. Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell’anno ancora più elevato rispetto al passato”.

Ma Salvini non ci sta. “L’Italia negli ultimi anni ha accolto 700mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri Paesi europei – ha sottolineato il ministro –  Quindi non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall’Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata: le forze dell’ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo. Prima di fare verifiche sull’Italia, l’Onu indaghi sui propri Stati membri che ignorano diritti elementari come la libertà e la parità tra uomo e donna”.

Il tema migranti è stato anche al centro dell’incontro che si è svolto oggi a palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. In particolare Conte ha detto di aspettarsi dal prossimo vertice informale dei capi di Stato e di governo di Salisburgo “segnali di progresso” sul fronte delle politiche sull’immigrazione, “per arrivare, nell’interesse generale, ad un meccanismo stabile ed efficace con cui gestire, col supporto della Commissione Europea, gli sbarchi, la redistribuzione, e i rimpatri”. Quello che chiede l’Italia, ha sottolineato, è “un meccanismo che renda l’Europa credibile, sicura e solidale”, che veda l’Unione, “dopo un’estate complicata, prendere in mano la situazione e tradurre in fatti le decisioni così rilevanti già prese a giugno scorso”. In parallelo Salvini afferma: “Già venerdì a Vienna potremo chiudere l’accordo con la Germania in occasione del summit dei ministri dell’Interno. Se è un accordo a saldo zero, senza un solo immigrato in più a nostro carico, io firmo”.