Uomini (Putin) e no (Scalfari)

(tratto da www.heliodromos.it) – 

Eugenio Scalfari, che tutte le domeniche si ostina a propinare ai pazienti ed eroici lettori di Repubblica le sue vagonate di saggezza andata a male, domenica scorsa nel suo editoriale ha rimproverato a Matteo Salvini la presunta contraddizione di un uomo di destra infatuato dal “comunista” Putin. Comunista perché, a detta del “portavoce” di papa Francesco, essendo stato Putin un fedele funzionario dei servizi segreti dell’ex Unione Sovietica, gli sarebbe rimasto appiccicato addosso come marchio indelebile quel suo passato professionale. Sarebbe come dare a Scalfari del fascista e razzista per i suoi trascorsi giovanili!

Evidentemente, al padre nobile del giornalismo italiano sfuggono alcune sfumature e alcuni dettagli che egli dovrebbe conoscere molto bene, per esperienza personale. Infatti, l’adesione ad un qualunque regime politico può coincidere con una appartenenza naturale e spontanea a quel tipo di ideologia e a quella particolare antropologia; oppure può semplicemente essere dovuta alla mancanza di alternative (se si nasce in un paese comunista non si può che viverne il clima e la cornice generale, senza necessariamente abbracciarne i contenuti, così come il fatto di vivere la propria esistenza privata e professionale all’interno del sistema democratico non implica automaticamente l’accettazione ideale dello stesso!); c’è, in fine, l’adesione dettata dall’opportunismo, dietro la quale si cela una natura meschina e inaffidabile, propria di coloro che riescono a rimanere in piedi sotto qualunque bandiera, avendo come unica meta la realizzazione dei propri interessi egoistici e del proprio benessere personale.

Se, per quanto riguarda Putin, lo si può inserire senza difficoltà nella seconda categoria, per il suo modo positivo e concreto di farsi carico degli interessi del suo popolo; per quanto riguarda Eugenio Scalfari, con tutta la buona volontà, non ce la facciamo ad attribuirgli il benché minimo altruismo ed una qualche propensione al disinteresse personale, come la sua lunga storia politica e professionale hanno ampiamente dimostrato, grazie alla sua comoda e costante coerente incoerenza!