martedì 20 novembre 2018
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Berizzi si imbratta l’androne di casa?

Come al solito, quando questi giornalisti delatori perdono appeal e visibilità, compaiono strane scritte, sciatte, zeppe di errori e contenenti improbabili minacce a questi giornalisti. Che in qualche modo devono pagarsi la barca e la settimana bianca… Allora, via con dubbie minacce dei soliti ‘nazifascisti’.
(www.repubblica.it) – 06/11/2018 – Bergamo, nuove minacce al giornalista di Repubblica Paolo Berizzi

Scritte, insulti e svastiche sotto casa dell’inviato: “Siete solo codardi che si muovono di notte come i topi”.

“Mani vigliacche mi hanno dato il buongiorno così. Scritte su portone e androne di casa, l’anno scorso mi avevano fatto l’auto. Se pensate di intimidirmi e fermarmi vi sbagliate. Siete solo codardi che si muovono di notte come topi di fogna”. Questo il tweet con il quale Paolo Berizzi, inviato di Repubblica, ha risposto alle nuove intimidazioni nei suoi confronti. Nonostante la sorveglianza da tempo disposta nei confronti del giornalista da Questura e Prefettura di Bergamo, questa notte sui muri e nell’androne di casa di Berizzi sono comparse scritte come “Infame, pagherai”, svastiche, celtiche. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Scientifica e quelli della Digos.
Quello di questa notte è solo l’utimo episodio di una lunga scia di minacce e atti imtimidatori nei confronti del giornalista di Repubblica: l’anno scorso, come ricorda Berizzi nel tweet, sulla carrozzeria della sua auto vennero incise una svastica, dei simboli delle SS e un crocifisso. E ancora, nei mesi passati, minacce sui social, striscioni appesi in strada e nei palazzetti dello sport (a partire dal Forum di Assago) e fuori dalle sedi di testate giornalistiche a Varese e Bergamo.  A maggio di quest’anno, la provocazione su un cavalcavia della A8 e lo striscione con la scritta “camerata”.