Al diavolo Power Point!

Chiunque abbia mai assistito ad una lezione universitaria nei paesi anglosassoni, si sarà trovato di fronte più o meno questa scena: professore in piedi che spiega, alle sue spalle uno schermo con proiettate delle slides, davanti a lui una platea di studenti con il laptop davanti agli occhi che ne cattura lo sguardo spento.
Questo tipo di insegnamento si fonda l’assurda convinzione che aspettarsi dagli studenti che leggano, siano attenti, prendano appunti e facciano i compiti sia illogico. Ma siamo sicuri che sia così? Le slides, infatti, sintetizzano, rendendo allo studente una realtà semplificata a suo uso e consumo, evitandogli il “fastidio” di confrontarsi con la complessità della verità. 
E’ proprio questo metodo, che spopola ormai anche in Italia, che sta dando forma alle nuove generazioni di amebe digitalizzate, abituate al pensiero approssimativo e facilone.
Ma allora – e lo diciamo noi che non siamo certo fan della scuola italiana, coi suoi prof. sessantottini e la sua accademia parassitaria – non era meglio l’insegnamento vecchio stampo delle scuole e università italiane, quello che richiedeva tenacia, forza di volontà, ed ore incollati alla sedia, a snocciolare poesie di Leopardi o articoli del codice civile? 

(www.businessinsider.it) – E’ ora di bandire PowerPoint dalle lezioni: rende gli studenti stupidi e i professori noiosi.

Pensate davvero che una lezione nella quale il docente illustri centinaia di diapositive di PowerPoint vi renderà più intelligenti?