VIDEO | La Bisbetica Domata – da William Shakespeare a Guido De Giorgio

Proponiamo uno splendido monologo interpretato da Liz Taylor e tratto da La bisbetica domata, di William Shakespeare. Il titolo originale, The Taming of the Shrew, letteralmente L’addomesticamento della bisbetica, descrive sicuramente meglio la trama, interamente incentrata sul percorso di “addomesticamento” della protagonista. Questo va inteso come progressivo legame verso il suo uomo che determinerà, nel tempo, un rapporto basato su stima, fedeltà, affetto, riconoscenza… in una parola, Amore.  

Ci piace la protagonista, Caterina, perché ci riconosciamo in lei, nei suoi capricci, nella sua ritrosia, nel suo istinto ribelle, in tutte le sue caratteristiche tipicamente femminili e troppo umane che ella riesce però a limare guardando al suo Uomo fino a sublimarsi, infine, in una Donna.

Il discorso finale della protagonista ci fornisce lo spunto per riportare un passo estratto dall’articolo “Sulla funzione tradizionale dei sessi” di Guido de Giorgio, (ora in Prospettive della Tradizione): “Se la donna è passiva, ricettiva germifera e conservatrice essa deve considerare l’uomo come suo signore: solo così essa stessa sarà signora e la sua servitù, coscientemente realizzata, sarà il suo più bel trionfo e la sua più grande fierezza. S’inginocchi la donna di fronte all’uomo e sia l’uomo veramente uomo, cioè degno di essere rispettato, servito, compreso nella sua funzione di determinatore sovrano”.

Parimenti, Julius Evola in Rivolta contro il mondo moderno riporta un passo del Manavadharmashastra (Leggi di Manu): “Anche se la condotta dello sposo non è retta, anche se egli si dà ad altri amori e sia privo di qualità, pure la donna deve venerarlo come un dio”.

Tuttavia, a scanso di facili quanto errate interpretazioni maschilistiche, Guido de Giorgio aggiunge: “Lo sprezzo dell’uomo verso la donna è sulla stessa linea dell’adorazione sentimentale: si tratta di aberrazioni dovute all’incomprensione della polarità sessuale e della sua precisa destinazione. (…) Ai dispregiatori dell’altro sesso diremo che specchiandovisi meglio impareranno a conoscere la loro degenerazione e che l’obbedienza, il rispetto ch’essi vorrebbero e che non hanno sono in ragione diretta del prestigio e della potenza che hanno perduto”.

Complementarietà dunque, unica strada verso il superamento della dualità, unica verità sui sessi, unico grande segreto sul rapporto uomo-donna.

Cuib Femminile Raido