Letto da un militante | La Guerra Occulta

La Guerra Occulta

di Emmanuel MALYNSKI e Léon DE PONCINS

Edizioni di Ar, 2008.

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L’unico modo per studiare e comprendere gli avvenimenti storici da un punto di vista tradizionale, è quello che riesce ad andare in profondità nella “terza dimensione” della storia, come ben spiega Julius Evola nel capitolo 13 de “Gli Uomini e le Rovine”.

Questo capitolo, titolato proprio “La guerra occulta” sottolinea come le vicende storico politiche, dai piccoli movimenti alle grandi rivoluzioni, siano influenzate molto più da forze invisibili piuttosto che dagli agenti visibili e ufficialmente riconosciuti dalla storiografia ufficiale.

Lungi da un fin troppo contemporaneo complottismo, si tratta di riconoscere il peso negli avvenimenti di quelle élites e controélites che possono muovere le masse e le opinioni, agenti della Tradizione e della Sovversione in lotta tra loro per l’affermazione della Verità o della menzogna, della Giustizia o della iniquità. Entità che agiscono su un piano sottile e quindi non visibile, per questo la loro è una guerra “occulta”, ma con dei risultati fin troppo visibili.

Il mondo moderno, a partire dalla rivoluzione francese, è l’evidente risultato di un sempre maggiore soccombere delle forze tradizionali contro la soverchiante sovversione che prende sempre più il sopravvento. Chi conosce la Tradizione sa che questa vittoria dell’Avversario è solo apparente ed effimera, ma sa anche che il dovere del guerriero è quello di combattere, e conoscere bene il nemico è la prerogativa di ogni buona battaglia.

Emmanuel Malynski, con il suo libro “La Guerra Occulta” ci offre una delle migliori armi per poter entrare in profondità nella storia, con la suddetta visione tridimensionale, in modo da conoscere le mosse dell’antitradizione in una maniera così dettagliata da non lasciare spazio a dubbi.

Il maggior difetto di questa opera risulta per certi versi il suo maggior pregio: è faziosa. O meglio, ponendo il focus d’attenzione sul percorso che dal giacobinismo ha portato al bolscevismo, individua quasi esclusivamente nel giudaismo internazionale e nella massoneria i due maggiori registi occulti dietro le quinte di una gigantesca messa in scena, che intende distruggere l’istituzione tradizionale legittima sopravvissuta in occidente: il Cattolicesimo.

Questa faziosità, ed il fatto che sia così palese, rendono talmente genuina l’opera del conte polacco Malynski (e del visconte francese Léon De Poncins, suo collaboratore) da farla risultare un perfetto manuale di interpretazione del periodo storico in questione, molto meglio dei testi universitari di pretesa oggettività ed onestà intellettuale che sono in realtà intrisi di spirito moderno e di mentalità sovversiva.

Quindi perdoniamo il “cospirazionismo” del testo, anche per il fatto che esso diventa il punto di partenza metodologico per poter analizzare anche altri periodi storici, ed i loro agenti occulti che necessariamente ed accidentalmente non sono sempre gli stessi, ma cambiano di volta in volta proprio perché essi sono solo strumenti, «degli strumenti obbedienti ad influenze ancor più profonde, e che noi chiameremmo volentieri “demoniche”» come ebbe a specificare Evola.

La Guerra Occulta è una lettura fondamentale in un cammino di formazione tradizionale, perché ha la capacità di scardinare le false consapevolezze da uomo moderno che ognuno di noi si porta dentro, soprattutto quelle legate alla pretesa linearità della storia ed alle fondamenta ben costruite della realtà contemporanea. E’ sicuramente un ottimo punto di partenza per la quotidiana rivolta contro il mondo moderno.