“Gioventù drogata” – recensione (17/11/2018)

Sabato 17 novembre, presso i locali di Raido, si è svolta la presentazione del libro “Gioventù drogata. Il pericolo di liberalizzare le droghe”, con l’autore Daniele Saponaro, relatore non tanto in qualità di esperto in materia, ma in veste  di militante che nel corso del tempo ha testato con mano la gravità e l’importanza del tema trattato.

L’evento è stato organizzato dal Coordinamento Militante Il Cerchio, un progetto politico che riunisce in sé diverse anime del nostro ambiente romano e laziale, che ha inteso evidenziare proprio il tema della droga. Dapprima con una scooterata-flash mob avvenuta lo scorso gennaio e per finire ancora con un torneo di calcetto che si è svolto venerdì 16 novembre  e che ha riunito diverse Comunità militanti, del “Cerchio” e non, che agiscono sul territorio romano e non solo.

Iniziative queste che assumo una certa rilevanza se si considera il fatto che, purtroppo, è da qualche tempo che il nostro ambiente, politico ed umano, ha tralasciato il tema della lotta alla droga, lasciando un così importante presidio sguarnito.

Il Coordinamento ha voluto quindi colmare un vuoto, che naturalmente trascende questo ambiente politico, poiché riguarda l’intero mondo. Tolte alcune iniziative lodevoli è molto difficile  individuare, infatti, qualche soggetto che abbia l’ardire di prendersi carico di questa battaglia, che è sempre più di avanguardia in uno Stato che si è tramutato in “spacciatore” (legalizzato).

E non potrebbe essere altrimenti: in un mondo dominato dalla logica borghese, è una visione individualista, materialista ed edonista a prevalere. L’uomo è sempre più educato secondo la morale dei “fatti propri”, in un contesto di libertà assoluta che spesso si tramuta nella voglia trasgressione, che è ben lungi dall’essere una reale opposizione al sistema, configurandosi invece come un ridicolo conformismo, che finisce per essere certificazione e validazione di questo sistema.

In questo contesto si inserisce la droga, strumento in mano al sistema per creare generazioni di zombie alla ricerca sfrenata di una via di fuga da questa realtà piatta e amorfa. Per opporsi a questo stato di cose è bene vedere nella droga una linea di demarcazione tra amico e nemico, che obbliga tutti a scendere in campo e non restare indifferenti.

Durante lo svolgimento della presentazione vari sono stati gli interventi dal pubblico, a dimostrazione della vivacità della relazione e dell’impatto del tema trattato: si è passati dall’evidenziare che la droga è il triste filo rosso degli ultimi tragici fatti di cronaca ( si veda la vicenda di Pamela o di Desirée); al sottolineare che per droga non si deve intendere solo la sostanza psicotropa, ma tutte, e le tante droghe, che attanagliano l’uomo moderno: l’uso di alcol che diventa alcolismo, l’edonismo, l’individualismo e la ricerca del successo a tutti i costi, la pornografia, la ludopatia/azzardopatia.

A seguire, la serata è stata deliziata da un’ottima cena organizzata dalle ragazze del Cuib femminile di Raido e da note ardenti de “La Vecchia Sezione”, sempre nel segno della lotta alla droga.

Arrivederci alla conferenza “Il Sole Invitto”, che si terrà il 15 dicembre presso i locali della Comunità Militante Raido.

In alto i cuori!