Di droga si muore anche se non la si vuole!

Una serata a spasso con gli amici nel pieno centro di Torino, si può trasformare in un incubo in pochi istanti. Tutti sanno, senza ammetterlo, che le “movide” cittadine, essendo alla moda, attirano persone di tutte le età offrendo loro le irrinunciabili tentazioni moderne: alcool, ragazze acchittate, ragazzi alla moda; il fascino di conquistare o di farsi notare secondo un gioco delle parti che si svolge da secoli.
Se a questo mix, già di per sé inebriante, ci si aggiunge la forza delle droghe, allora ecco che i pericoli sono ad aspettarci dietro l’angolo. Anzi, erano: perchè adesso la droga cercano di vendercela nel bel mezzo della folla, senza nemmeno più appartarsi, tanto è diventata una faccenda abitudinaria. Ed allora, essendo già sul filo di un rasoio, basta veramente poco per scatenare la violenza: se rifiutiamo di comprare la nostra dose serale (magari avendo fatto credere che lo avremmo fatto), rischiamo di trovarci in ospedale con qualche pezzo di vetro nell’addome.
Il nostro rimedio? Diamo un calcio alla droga!

(www.repubblica.it – 25/11/2018) Potrebbe avergli offerto una dose di marijuana e hasish che il ragazzo, uno studente torinese di 17 anni ha rifiutato. Per questo l’uomo, un marocchino di  28 anni ha iniziato a colpirlo  prima a a mani nude poi con un coccio di bottiglia. Lo ha inseguito e colpito ancora ferendolo gravemente all’addome.  Arrestato dalla polizia, è accusato di tentato omicidio. Tutto è successo nella notte a San Salvario nel cuore della movida, tra via Goito e via Berthollet.

Il giovane era con alcuni amici e il gruppetto è stato avvicinato da due stranieri. Il marocchino ha offerto loro dello stupefacente ma di fronte al rifiuto del giovane l’aggressore ha iniziato a colpirlo. Ha fatto cadere a terra lo studente prendendolo a schiaffi. Poi ha preso una bottiglia trovata per strada e l’ha rotta per farne un’arma. La vittima ha cercato di scappare girando in via Goito ma l’uomo lo ha inseguito e colpito ancora. Lo ha ferito alla testa e poi all’addome procurandogli una profonda ferita.

Il ragazzo è stato trasportato in ospedale con un’ambulanza del 118. E’ arrivato in ospedale con un codice rosso, poi i medici sono riusciti a suturargli la ferita evitando il peggio. Dopo l’operazione è stato ricoverato nel reparto di chirurgia universitaria. La prognosi è di trenta giorni.

Il suo aggressore dopo averlo lasciato sanguinante a terra è scappato ancora ma due poliziotti – un agente del commissariato Barriera Nizza e uno  fuori servizio del commissariato Flaminio della Questura di Roma –  hanno assistito alla scena e si sono messi all’inseguimento del pusher che ha cercato di dileguarsi tra la folla della movida. Gli agenti lo hanno fermato in via Goito angolo via Berthollet.