Letto da un militante | Precisazioni necessarie

Precisazioni necessarie

di René Guénon

Edizioni di Ar, 1988. 148 pp.; 12,00 €

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Precisazioni necessarie di René Guénon è un’opera chiara quanto netta e lapidaria. Non c’è spazio tra queste pagine che compongono gli articoli apparsi su ‘Regime fascista’ per il compromesso o la retorica. Riuniti in quest’opera Guénon affronta i temi più vari con lucidità e chiarezza cristallina, ponendo uno iato tra le Verità del mondo tradizionale e le menzogne, o per meglio dire l’errore, del mondo moderno. 

La sapiente raccolta di scritti sul “Diorama” di Julius Evola e i suoi commenti a margine chiariscono ulteriormente la prospettiva che l’autore vuole mostrare. La prospettiva tradizionale  – ben lungi dall’essere una mera interpretazione soggettiva, una filosofia fantasiosa o un qualcosa di distaccato dalla realtà –  è una visione integrale dell’esistenza; essa abbraccia tutti gli aspetti e i piani dell’uomo in quanto Uomo (nel senso originario del termine). Sebbene l’avanzare dell’Età oscura non può essere fermata, non per questo l’uomo della tradizione può disattendere a quei principi immortali (veramente immortali) ed immutabili che dignificano la sua esistenza terrena verso una ‘più-che-vita’.

Nel libro Guénon precisa alcuni punti fondamentali che non possono essere fraintesi, soprattutto da parte di quelle persone che, non ancora completamente perdute, ancora combattono e tentano di rimanere ‘in piedi tra le rovine’. Ad esempio egli distingue nettamente il sapere tradizionale, che è studio dei simboli e della dottrina e fondamentalmente intuitiva ed immediata , al sapere nozionistico e profano, mediato e più utile ad alimentare il proprio ego che non la vera conoscenza.

Smonta facilmente gli pseudo-spiritualismi moderni come le filosofie spiritualiste, o i finti dogmi e i feticci del progresso, della scienza profana, le superstizioni scientiste e vitaliste; egli però, pur non essendo il primo a mostrare l’impietoso stato marcescente della modernità, mostra immediatamente una ‘via di salvezza’ tra le righe. Egli non si limita a distruggere, ma costruisce; riporta alla luce la fonte inesauribile della Tradizione, che non muore né può diventare anacronistica o inattuale, perché immutabile.

Il “Diorama Filosofico”, pagina quindicinale curata da Evola sul giornale cremonese “Il Regime Fascista” di Farinacci. Leggi di più sul Diorama, cliccando qui

E allora ecco fare luce su un approccio non materialista del mestiere, sul concetto tradizionale delle arti e dei mestieri, o sul senso delle proporzioni; individua i nemici da combattere e i loro subdoli mezzi. Scorge oltre il piano del mentale (e di tutta la corrente psicanalitica) per porre l’accento sul cuore, che è la sede della vera conoscenza dell’uomo.  

Precisazioni necessarie, sebbene sia una raccolta di articoli, riesce perfettamente nell’intento di condurre il lettore all’interno di una visione integrale dell’esistenza; una visione ‘nuova’ e inedita, potremmo dire al giorno d’oggi, sebbene sia in realtà quella che tutti i popoli, di tutte le latitudini e di tutte le epoche abbiano sempre considerato come quella ‘normale’. In quest’epoca di ‘anormalità’ perciò riscoprire la dottrina tradizionale, partendo da quello che è probabilmente il testo fondamentale e più agevole per approcciarsi all’opera del maestro è non una scelta, bensì un dovere se si ha intenzione di indirizzare la propria vita in senso anagogico, o più semplicemente riscoprire il senso vero e fondamentale della vita in quanto uomini, su questo piano di esistenza terrena.