Il Natale della follia tra cattocomunisti e antifà

a cura della redazione di AzioneTradizionale.com

Sono ormai diversi anni che, all’approssimarsi del Natale, si scatena sistematicamente il tam-tam del peggior laicismo militante, malato, fobico, estremista, insopportabile. Riescono fuori dal loro letargo i soliti presidi o professori di turno, gli allucinanti e allucinati preti arcobaleno epigoni di Don Gallo, i soliti intellettuali e giornalisti da salotto “de sinistra” della peggior specie. E così ricominciamo con le solite storie legate al presepe che non va fatto o alle canzoncine di Natale per i bambini da cui vanno rigorosamente tolti tutti i riferimenti a Gesù per non offendere studenti di altre religioni o perché lo stato è “laico”, e così via. Quest’anno, si aggiungono però anche delle interessanti “varianti”, poiché c’è un fattore in più, una variabile impazzita: Matteo Salvini. L’uomo che ha fatto perdere la testa a magistrati, intellettuali, politicanti e preti di sinistra. E poi, il quadretto si è ancor più tinto di ridicolo, con la discesa in campo persino di quei rottami dell’ANPI e degli immancabili antifà.

Vi proponiamo allora un grottesco ma significativo elenco di quanto di sempre più avvilente e deprimente si è verificato in questo mese di dicembre in vista delle festività. Elenco ovviamente non esaustivo, ma sufficiente per far riflettere ancora un po’ circa il livello cui si è giunti, e cui, in particolare, è giunto quel cattocomunismo dalle tinte arcobaleno, ormai largamente dominante, misera sociologia laica senza alcuna parvenza di sacralità, di ritualità, di dottrina, totalmente al servizio della Bestia ed incapace di opporre la minima opposizione alla marea nera che proprio il temibile Avversario sta scatenando contro un mondo al collasso.

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1) in una scuola elementare di Riviera del Brenta, in Veneto, le insegnanti decidono di togliere il nome di Gesù dalla canzone “Natale in allegria” per non offendere gli studenti non cattolici che frequentano l’istituto. Una bambina di dieci anni che frequenta la quinta elementare nella scuola, sconvolta, raccoglie le firme di tutti i compagni di classe per chiedere il ripristino del testo originale della canzone. Ci riesce: una piccola guerriera dinnanzi alla quale le gerarchie vaticane spariscono.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/maestre-tolgono-ges-canzone-natale-bimba-raccoglie-firme-1609726.html

2) Don Luca Favarin, sacerdote padovano, ribattezzato il “Don Gallo veneto”, in prima linea nella crociata pro-migranti e nemico dichiarato del ministro Salvini, invita a non fare il presepe: “Ci vuole coerenza umana e psicologica: applaudire il decreto sicurezza di Salvini e preparare il presepe è schizofrenia pura (…). Credo che un Natale senza presepio sia più coerente con questa pagina volgare e infame della storia del nostro Paese”. https://www.huffingtonpost.it/2018/12/03/don-luca-favarin-se-non-accogliamo-migranti-e-poveri-fare-il-presepe-e-ipocrita-e-schizofrenico_a_23606951

Poi si scopre che il Don è presidente del Cda della cooperativa sociale “Percorso Vita Onlus”, che dal business legato all’accoglienza ottiene ricavi da vendite e prestazioni nel 2017 di 2.317.352 euro, per un utile netto 2017 di 504.207 euro. La legge, è vero, fissa ben precisi paletti circa la destinazione degli utili netti delle cooperative, proprio per la loro attività mutualistica; però…

https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13408249/immigrati-don-favarin-prete-anti-presepe-contro-matteo-salvini-capo-coop-accoglienza-2-3-milioni-euro-anno-guadagno.html

3) Le scuole di Ivrea, in Piemonte, guidate dal competente assessore locale, annunciano in blocco che non parteciperanno alla canonica iniziativa “Presepi in città” promossa dal Comune e rivolta ai bimbi fra i 4 e i 13 anni, commentando: “Abbiamo percepito una forma di perplessità nell’appoggiare l’iniziativa, probabilmente per non rischiare di urtare la sensibilità di bimbi appartenenti a fedi religiose diverse”.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ivrea-scuole-non-fanno-concorso-presepi-rispetto-altre-1610600.html

4) il consigliere regionale del Veneto Gabriele Michieletto, leghista, acquista un presepe per la scuola Ilaria Alpi del Comune di Favaro, che, per carenza di fondi ed organico, non poteva provvedervi autonomamente. Recatosi presso l’istituto, viene ricevuto da un dirigente che rifiuta il presepe e caccia via il consigliere senza troppo fronzoli.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/regala-presepe-scuola-dirigenza-ha-rifiutato-1609763.html

5) Don Paolo Farinella, parroco della Chiesa di San Torpete a Genova, annuncia di aver deciso di non celebrare la Santa Messa di Natale e di tenere chiusa la chiesa dalla Santa Vigilia fino al 5 gennaio, per protesta contro Salvini, “uomo incolto, senza alcun senso dello stato e del diritto”, e contro coloro che lo votano, “complici di lesa umanità e di deicidio” (!). Ci chiediamo: invece Emma Bonino, che ha procurato personalmente, in gioventù, centinaia di aborti con pompe per biciclette, e celebrata dallo stesso Bergoglio come una “grande” dell’Italia di oggi, cosa sarebbe esattamente?!

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/prete-non-celebra-messa-natale-chiesa-chiusa-contro-dl-1612359.html

6) Pozzuoli: la sezione locale di “Potere al Popolo” (!) si ribella su Facebook contro un pupazzo luminoso raffigurante Babbo Natale, perché colpevole di fare il saluto romano. In segno di protesta, i militanti dell’ “eroico” partito hanno preso ed appeso il pupazzo a testa in giù per ricordare la “gloria” di Piazzale Loreto.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/pozzuoli-sinistra-mette-testa-gi-babbo-natale-fascista-1618387.html

7) Lecce: Federica De Benedetto, consigliere comunale di Forza Italia e già vicecoordinatrice regionale del partito, pubblica un selfie di fronte alla scritta X-Mas (Christmas), corredata dalla scritta Memento Audere Semper, il celebre motto dannunziano. La CGIL locale insorge in nome dell’antifascismo: “Un episodio emblematico del progressivo sdoganamento del fascismo e delle ideologie di estrema destra in atto nel Paese”. E certo, perché quella scritta inneggerebbe niente poco di meno che alla Decima Flottiglia Mas!!

http://www.ilgiornale.it/news/politica/foto-scritta-x-mas-cgil-contro-consigliera-fi-ora-si-deve-1616717.html

8) A ridosso di Natale, si scatena il comboniano Padre Alex Zanotelli, un altro celeberrimo prete arcobaleno da battaglia. Dopo aver già lanciato lo scorso ottobre il suo irresistibile anatema – “aut aut” da papa della strada (“I cristiani scelgano: o il Vangelo o Salvini”) esclama ora a gran voce: “Come può un Cristiano votare Lega? (…) Mi vergogno di questo Paese e di avere un governo del genere, che a Natale chiude i porti. Se non riusciamo a riconoscere Gesù di Nazareth nei migranti, che papa Francesco dice che sono la carne di Cristo, si fa un sacrilegio nel cuore del Natale. Siamo davanti ad una situazione che ha dell’incredibile. È una bestemmia che Salvini si presenti con il rosario e non riconosca i crocifissi della storia. L’augurio che mi faccio è che la Chiesa italiana incominci ad essere dura nelle scelte perché ognuno si dice cristiano e fa le cose più assurde che sono contro il Vangelo. Ormai ci sono due Vangeli: quello del povero, Gesù di Nazareth e il Vangelo di Salvini, dell’odio e della chiusura dei porti. La Chiesa deve schierarsi, bisogna uscire con molta più forza su queste situazioni. Le chiese potrebbero fare il presepe senza il bambinello perché non è accolto”. Certo. Perché allora non si invita la Chiesa a schierarsi contro la legalizzazione dei matrimoni omosessuali o contro la diffusione del genderismo nelle scuole? Qualcuno può domandarlo a mister Zanotelli?

https://voxnews.info/2018/12/22/padre-zanotelli-togliamo-gesu-dal-presepe/

9) A Verona, un circolo antifà locale annuncia con un manifesto la celebrazione di una delirante “cena antinatalizia 2018”, da tenersi in Via Caroto, nella città “più cristianosovranista d’Italia”, con una vignetta in cui è rappresentata una scimmia al posto di Gesù e due dinosauri al posto di Giuseppe e Maria. La “cena di Natale” è presentata con una “aperibenedizione” alle ore 20, una processione di piatti fumanti alle ore 21, cuochi dell’opus dei, camerieri genuflessi, inni populisti e canti gregoriani, e così via. Non si segnalano preti arcobaleno che abbiano chiuso chiese o che si siano strappati le vesti in segno di protesta.

https://voxnews.info/2018/12/24/antifa-mettono-una-scimmia-al-posto-di-gesu-bambino

10) Milano: Francesco Rocca, consigliere di Fratelli d’Italia, si fa fotografare nel presepe di Gardaland, con la mano sul cuore, accanto alla statua di una pastorella che fa un gesto assimilabile ad un saluto romano. Quindi, provocatoriamente, posta la foto su facebook scrivendo: “Buon Natale anche a Laura Boldrini e Emanuele Fiano”, attendendosi una reazione da pazzi scatenati, malati di fascismo-fobia. Puntuale arriva la risposta dell’ANPI di Milano, che esprime solidarietà ai due poveretti (!!) e commenta: “riteniamo gravissimo che chi è stato democraticamente eletto dai cittadini al governo di una zona di Milano mostri il suo disprezzo per i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e per le leggi Scelba e Mancino, sentendosi assolutamente impunito nello sbeffeggiare le istituzioni che dovrebbe rappresentare”. Ahahahah! … risposta del consigliere di Fratelli d’Italia: “E’ stato un post rivolto a coloro che vedono i fascisti ovunque, anche dove non c’è proprio nulla, come nel caso della pastorella del presepe accusata addirittura di apologia. Tutto questo cancan mediatico è l’esempio lampante che conferma proprio la tesi che si voleva dimostrare”.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/12/24/news/fascismo_milano_saluto_romano_pastorella_gardaland_presidente_commissione_sicurezza_municipio_4-215015550/

11) Annone Veneto, piccolo comune della città metropolitana di Venezia con il 16% di residenti stranieri: il parroco don Giovanni Odorico predispone un presepe vivente in cui tutti i personaggi, angeli compresi, sono neri. L’animatore dell’iniziativa, Roberto Scotti, commenta: “La scelta di un neonato di colore per rappresentare Gesù Bambino è dovuta non solo per il tema dell’accoglienza, ma anche perché con il calo demografico a fare bambini sono praticamente rimasti solo gli immigrati”: e certo, anzichè provare a stimolare l’indice demografico autoctono, meglio affidarsi al ripopolamento eteroctono, nel “santo” nome della sostituzione etnica!

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/presepe-vivente-composto-persone-colore-polemiche-veneto-1621284.html

12) Show di Natale a Perignano (Pisa): il parroco no-global don Armando Zappolini, in segno di critica contro Salvini ed il governo, strizza l’occhio al demonio ed allestisce il presepe, in cui è quasi impossibile distinguere la Sacra Famiglia, in un bidone nero raffigurante un cassonetto della spazzatura. Vicino c’è un cartello inequivocabile che recita: “Volete trovare Gesù? Cercatelo nella spazzatura”. Il bue e all’asinello figurano su un foglio stampato inserito in mezzo a degli stracci lì accanto. Questa fantastica “composizione” blasfema è stata sistemata proprio vicino all’altare.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/presepe-nel-bidone-spazzatura-ultima-provocazione-chiesa-1620881.html

13) Il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, attacca Salvini e il governo durante l’omelia di Natale: “A Betlemme per Maria e Giuseppe, se non ci fu posto nell’alloggio, non mancò almeno l’accoglienza in una stalla. Che cosa ci sta accadendo dal momento che, di fronte alle oggettive difficoltà di inserire nella nostra società persone provenienti da mondi e culture diversi, in questi anni non si è ancora riusciti a trovare forme efficaci di risposta che non siano le chiusure dei porti e l’abbandono di fatto all’illegalità, che dà origine, questa sì, a insicurezza e paura?”. E ancora: “Non ci si dica che questo nulla ha a che fare con il Natale e con la fede”.

Perfetto: attendiamo che l’arcivescovo divenga il prossimo Ministro dell’Interno e risolva tutti i problemi, incontrando magari Soros e pianificando con lui la prossima sostituzione etnica dell’Italia, e istituzionalizzando per tutte le città e le diocesi i modelli che troviamo presso tutti quei luoghi di perdizione, di spaccio, di prostituzione, di abbrutimento, di volgarità, di cui sono già piene gran parte delle nostre città, dove sono allocati migliaia di irregolari non richiedenti asilo e non in fuga da guerre, spalleggiati da centri sociali e antifà, ma dove probabilmente l’arcivescovo non metterà mai piede.

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13413819/immigrazione-giuseppe-betori-arcivescovo-firenze-contro-matteo-salvini-messa-natale.html

Che dire? Concludiamo con le parole del leghista Andrea Ostellari, rivolte a Don Favarin: “La tentazione di nascondere i simboli cristiani è vecchia quanto la Chiesa e la Chiesa le sopravviverà. Mentre fallirà il progetto di ridurla al rango di associazione benefica fra le tante. Cristo non ha cambiato la storia perché è stato il più coerente o caritatevole degli uomini, ma perché ha vinto la morte e portato su di sé i peccati di tutti: poveri, rifugiati, pubblicani, prostitute e anche ipocriti. Don Favarin faccia come crede. Io sono ipocrita? Forse, ma Cristo è nato anche per me. Quindi farò il presepe, come ogni anno, con i miei figli e mia moglie”.