Armati di KULTUR!! Novità dagli scaffali

La via del Nord

Titolo completo: La via del Nord

Autore: Valerio Crusco

Pagine: 320

Anno: 2018

Il libro: Malcolm vive a Londra, ha grandi prospettive di carriera ed è totalmente immerso nell’ambiente della City. La sua vita apparentemente perfetta, però, si incrina quando viene informato dell’imminente morte del padre, che lo spinge a tornare nella sua terra natale: le Ebridi Esterne. Il ritorno nelle Highlands innesca un cambiamento irreversibile nel protagonista, che vede risvegliarsi i sopiti legami con il suolo, con il sangue del suo Clan e con lo spirito dei suoi antenati. Ma, soprattutto, gli porta in dono un’eredita inaspettata: il pezzo di un set di scacchi, la cui fabbricazione si perde nella Scozia vichinga del XII secolo. Così – intrecciando la sua storia con quella di Volund, il fabbro vichingo che forgiò gli scacchi per ordine di Odino stesso – Malcolm parte alla ricerca degli altri pezzi, custoditi dai misteriosi “Guardiani”, per ricomporre un puzzle che potrebbe nascondere il segreto del Ragnarok. Tra simbologie runiche e atmosfere fantastiche, “La via del Nord” suggerisce il richiamo alle antiche radici europee, nel solco degli eterni slanci spirituali, delle identità profonde e delle perenni manifestazioni della Tradizione.

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Scritti di Mencio

Titolo completo: Scritti di Mencio

Autore: Maestro Meng

Traduzione di Giuseppe Tucci

Pagine: 240

Il libro: 

Confucio, vissuto nel VI sec. a.C., imperniò la sua dottrina in una scrupolosa gerarchia sociale, la cui prima base è la famiglia, ove si formano quei sentimenti di subordinazione e di rispetto che, portati nella vita civile, divengono obbedienza cieca verso i superiori per età o per dignità. Nulla è l’individuo, tutto lo stato. La vita deve essere sottoposta alla più scrupolosa osservanza dei doveri e regolata da un complesso cerimoniale che dirige ogni atto dell’uomo saggio.
Mencio, vissuto quasi due secoli dopo il Maestro, è uno dei più grandi dottori del Confucianesimo. Anche in lui troviamo lo stesso rispetto per le tradizioni, ma è più moderno e spazia con il pensiero più liberamente che non il suo Maestro.
La ricerca filosofica, come è noto, è intimamente connessa con le condizioni storiche e le vicende politiche di un popolo, per quel rapporto costante che sempre corre fra il mondo delle idee e il mondo dei fatti. È chiaro quindi che il pensiero cinese del IV e III sec. a.C. dovesse risentire delle speciali condizioni politiche contemporanee.
Mencio voleva la riforma dei costumi e insieme il miglioramento delle condizioni politiche ed economiche. L’ideale che vagheggiava era quello di una confederazione fra i vari stati della Cina, in cui regnasse il massimo accordo e la massima devozione per l’Imperatore.
Il principe è lo specchio dei sudditi: se egli è un rigido custode della virtù e della giustizia, imparziale, abile riordinatore dell’amministrazione, e soprattutto si adopera per una riforma dell’agricoltura, i popoli degli altri stati si sottometteranno al suo dominio.
Mencio invece riteneva l’animo umano essere propenso al bene, per quegli innati sentimenti di pietà, equità, sincerità, prudenza, che costituiscono le doti essenziali del nostro spirito. Se i tempi sembravano contraddirlo, la causa si doveva ricercare nel fatto che i popoli mancavano di un governo assennato che li incitasse al bene, mancavano soprattutto di quella prosperità economica senza la quale nessuno – a eccezione del saggio – può seguire la virtù. Egli credeva necessaria una riforma economica la quale avesse per base una più equa ripartizione delle ricchezze, e proponeva una nuova divisione delle terre e l’abolizione dei tributi fissi che i coltivatori dovevano pagare annualmente allo stato.
La presente traduzione è stata condotta direttamente sull’originale cinese dal grande orientalista Giuseppe Tucci, che scrive, nell’Introduzione: «Ho cercato di mantenermi fedele al testo, del quale ho volute dare, nei limiti del possibile, una traduzione letterale. Ho ridotto al minimo le note, limitandole a quei soli casi in cui mi sono sembrate necessarie per un’esatta comprensione del testo, evitando ogni discussione di carattere più specialmente scientifico, non adatta per un libro che – come questo – non è fatto per i sinologi – ma solo mira a far conoscere a quanti amano la cultura, uno dei più grandi pensatori della Cina».
 

L’autore: Mencio, nome derivato dalla latinizzazione di Mengzi, “Maestro Meng” (372 ca. – 289 ca. a.C.), è stato un filosofo e saggio itinerante che portò in giro per la Cina del suo tempo la dottrina confuciana.
Dopo aver cercato invano per tutta la vita un sovrano illuminato che potesse ristabilire i valori tradizionali antichi, si ritirò e compilò i suoi scritti che qui presentiamo

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L’Orientalista guerriero

Omaggio a Pio Filippani Ronconi.

Autore: a cura di Angelo Iacovella.

Anno: 2012

Pagine: 250

Il libro:

Il conte professor Pio Filippani-Ronconi (1920-2010) è stato uno dei nostri maggiori orientalisti, sanscritista di vaglia, poliglotta ineguagliabile per le lingue più complesse e difficili non solo orientali ma anche occidentali, docente in Italia e con ampi riconoscimenti all’estero, autore di traduzioni fondamentali per la nostra cultura, di libri significativi, di centinaia di interventi e conferenze, ma soprattutto uomo di valore, adorato dai suoi studenti, personaggio eclettico, un pò “folle” come lui stesso ammetteva, e quindi difficile da tenere nelle righe del conformismo accademico e del politicamente corretto; egli ha avuto il solo torto di stare, come ormai si suol dire, “dalla parte sbagliata”, oltre ad avere una concezione spirituale della vita. Una personalità così non si può dimenticare quando oggi si ricordano con libri, premi, cerimonie, convegni, incontri, commemorazioni, targhe, intitolazione di scuole e di strade uomini e donne di importanza immensamente inferiore. Sicchè abbiamo pensato di ricordarlo in questo modo: con un volume di scritti in cui abbiamo avvicinato sia le testimonianze personali di vita, significative e toccanti, illuminanti, sia i saggi che vanno a esaminare i libri e le tematiche che lo hanno reso famoso, magari non tutto quello di cui era un riconosciuto esperto, ma di certo i suoi aspetti più importanti. (Dall’introduzione di Gianfranco de Turris)

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Il fascismo e i suoi risultati pratici

Titolo completo: Il fascismo e i suoi risultati pratici – Per la pace nel mondo

Autore: Joseph Goebbels

Anno: 2017

Pagine: 108

Il libro: Il fascismo e i suoi risultati pratici – primo numero dei “Quaderni dei C.A.U.R.” [Comitati d’Azione per l’Università di Roma], pubblicato con il titolo Noi tedeschi e il fascismo di Mussolini – contiene le osservazioni, frutti di studio e di approfondimenti in loco, del dr. Joseph Goebbels riguardo alle teorie e ai conseguimenti del fascismo. Se questa è una traduzione ex novo rispetto a quella proposta dal direttore dell’Istituto di cultura fascista, Alberto Luchini, è invece del tutto inedita quella del secondo scritto qui contenuto – “Per la pace del mondo”. Entrambi i testi dono tratti da Signale der neuen Zeit 25 ausgewählte Reden von Joseph Goebbels.

Un’agile introduzione, una postfazione e un’appendice, con estratti dal libro del 1934 “Il problema austriaco e l’Italia” del prof. F. S. Giovannucci, forniranno al lettore degli spunti per gettare uno sguardo da una differente prospettiva – rispetto alle parole del ministro del Reich per la Propaganda – sui rapporti tra i fascisti di Mussolini e i tedeschi di Hitler.

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Chi Sparò ad Acca Larentia?

Titolo completo: Chi sparò ad Acca Larentia? Il sessantotto prima dell’omicidio Moro

Autore: Valeio Cutonilli

Anno: 2018

Pagine: 422

Il libro:La sera del 7 Gennaio 1978 a Roma un commando terroristico apre il fuoco contro cinque ragazzi appena usciti dalla sezione missina di via Acca Larenzia. Restano uccisi Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta. I loro amici si salvano per miracolo. Nei disordini di piazza esplosi nelle ore successive viene ferito mortalmente Stefano Recchioni, uno dei giovani accorsi nel luogo dell’agguato per solidarizzare con le vittime. La Capitale viene sconvolta da una ondata di violenza senza precedenti che avrà termine nel Marzo successivo con il sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Dopo 40 anni gli assassini di Bigonzetti, Ciavatta e Recchioni restano senza nome. Ma il mistero del triplice omicidio è più apparente che reale. Cosa accadde veramente a via Acca Larenzia?

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L’Aquila e il Condor

Titolo completo: L’aquila e il condor. Memorie di un militante politico.

Autore: Stefano Delle Chiaie con Massimiliano Griner e Umberto Berlenghini

Anno: 2018

Pagine: 384

Il libro:

MEMORIE DI UN MILITANTE POLITICO.
La storia italiana del dopoguerra, dopo la perdita della sovranità nazionale, è stata intrisa di complotti, golpe tentati o annunciati, misteri, lotte tra servizi dello Stato, spesso deviati.
Gli stessi anni di piombo ancora non sono stati studiati senza preconcetti, senza speculazioni politiche, senza avere la mente libera da infiltrazioni ideologiche.
Questo libro narra, in prima persona, la storia di un militante politico, protagonista del dopoguerra italiano, e non solo italiano. E’ la storia di un militante dalla “parte sbagliata”, accusato di tutto, perseguitato in Italia, “esule” in varie parti del mondo, dove ha vissuto il suo esilio da protagonista-combattente di una battaglia ideale che rifiutava la logica che “la storia è scritta solo dai vincitori” o da studiosi politicamente corretti.

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