Netanyahu chiama a raccolta contro l’Iran

Occidentali e occidentalizzanti non riescono più a tollerare l’esistenza di uno Stato libero, sovrano, religioso e fiero della propria tradizione come l’Iran. E si preparano – apertamente, chiaramente ed esplicitamente – a muovergli guerra: si contano, si organizzano, tirano dentro anche gli altri Stati che vorrebbero restare neutri, sotto la solita minaccia di essere ‘razzisti-nazisti’. Ma il Leone d’Oro di Persia sa come lottare, la sua Rivoluzione è sempre in marcia.

(www.pergiustizia.com) Grida di rimprovero di Netanyahu agli arabi per il loro indugio nel decidere una “guerra” contro l’Iran.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato ieri che Israele e i paesi arabi dovrebbero unirsi in Polonia per discutere ”la guerra contro l’Iran”. Queste dichiarazioni di Netanyahu giungono poco dopo un attacco terroristico contro i membri del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniana, i Passdaran (IRGC) durante il quale sono stati uccisi 27 persone nella provincia sudorientale del Sistan e Baluchistan.

“Ciò che è importante di questa riunione – e questo incontro non è in segreto, perché ce ne sono molti – è che si tratta di un incontro aperto con i rappresentanti dei principali paesi arabi, che stanno già valutando insieme a Israele le modalità per realizzare il comune obiettivo della guerra contro l’Iran”, così Netanyahu ha twittato mercoledì. Il premier del regime israeliano attualmente si trova nella capitale polacca, Varsavia, per prendere parte a una conferenza di due giorni guidata dagli Stati Uniti dal titolo “Conferenza sulla pace e sulla sicurezza in Medio Oriente” che ha preso il via mercoledì.