I pediatri che respingono il Modello-Ferragni

Chiara Ferragni viene invitata a tenere un corso sul trucco in un reparto di Oncoematologia pediatrica (prettamente ospitante bambini e bambine affetti da leucemia) ma, nonostante l’invito di alcuni rappresentanti dell’ospedale, l’Azienda sanitaria blocca l’iniziativa, giudicandola ‘inopportuna’. Senza fare i bacchettoni o pensar male, possiamo immaginare – speriamo – che l’adesione della Ferragni fosse spontanea e gratuita, senza doppi fini e volta ad aiutare il morale di quei bambini, ma riteniamo del tutto comprensibile la scelta dell’Azienda sanitaria. Infatti, in un contesto come quello, così duro e forte, soprattutto per piccoli guerrieri in lotta contro mali ostinati, non è certamente di aiuto l’esempio di una donna che ha puntato tutto sulla propria apparenza, sul proprio ‘fascino’ e sulla propria immagine. Una donna che non è tale ma è più che altro un business, una macchina da soldi, che antepone il fatturato a principi e valori (ricordate tutti il caso della festa nel supermercato con spreco di cibo e bevande?). Molto meglio portare in queste stanze di battaglia e di vita qualche esempio maggiormente gratificante, qualche esempio di donna che ha superato difficoltà enormi, che ha lottato e che non ha mai perso la forza e il coraggio di resistere alle difficoltà della vita. Ecco gli esempi per questi piccoli guerrieri, di fronte ai quali chiniamo il capo e ringraziamo per la forza che ci infondono.

(www.repubblica.it) PADOVA. Lezioni di trucco con Chiara Ferragni, che significa Chiara Ferragni in cattedra e una platea di pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica di Padova a imparare come si dosano rossetti, mascara e fard. Si chiama “Beauty Bites” ed è uno stage durante il quale la influencer moglie del rapper Fedez insegna come “bucare” il video, la rete e un po’ tutte le situazioni social. Giusto per dare un’unità di misura a Milano è stato registrato il sold out, con biglietti da 650 euro a testa e una coda di migliaia di persone per soli 500 posti a sedere. 

L’appuntamento a Padova era in agenda per sabato mattina e nel reparto di giovani malati oncologici c’era già trepidazione. L’iniziativa, promossa da una caposala, aveva passato il vaglio della direttrice. A sorpresa però è arrivato il “no” della direzione dell’azienda ospedaliera che ha bollato come “inopportuno” l’appuntamento con la regina dei social. 

 

La proposta rientrava nell’ambito delle iniziative pensate per alleggerire il carico che un ricovero del genere può rappresentare per bambini e bambine che ancora non hanno compiuto i 18 anni. C’è un’associazione di clown che collabora in maniera stabile con il reparto e spesso vengono anche personalità del mondo dello sport. La sessione di trucco di sabato 16 febbraio con Chiara Ferragni era stata approvata dalla professoressa Alessandra Biffi, che da qualche mese dirige il reparto dopo il pensionamento del predecessore Giuseppe Basso. La stessa influencer, aveva risposto con grande entusiasmo all’invito. Ma, come riporta il Mattino di Padova, quando l’iniziativa è stata comunicata alla direzione è arrivato un secco “no”.

Evento “poco opportuno” e soprattutto in grado di creare “troppo clamore”, questo è stato il giudizio inappellabile che ha costretto la direttrice di Oncoematologia pediatrica a una antipatica retromarcia. E’ andata liscia invece al marito di Chiara Ferragni, Fedez, che qualche settimana fa aveva fatto recapitare sempre in quel reparto alcuni cd autografati e per quelli nessuno aveva messo veti.