“Questioni” di ruoli…

a cura del Cuib Femminile della Comunità Militante Raido
Potrebbe anche non rispecchiare il ruolo di una mamma moderna il solo stirare e cucinare… Ma cosa ha di strano l’associazione di questi verbi ad una mamma e ad una donna?
In che modo il cucinare dovrebbe minare la parità dei sessi, dimostrando addirittura inferiorità?
Perché questo è ciò che vogliono farci credere questi signori…
Per quale motivo una mamma che lavora non può essere associata alla cura della casa e della sua famiglia?
Per quale motivo una donna non può essere associata al verbo cucinare?
Perché una donna e una mamma non dovrebbero prendersi cura dei propri familiari anche cucinando per loro, magari con amore?
È tanto bizzarra l’idea che una donna si prenda e si voglia prendere cura di qualcuno (considerato che si tratta di una innata caratteristica dell’essere donne)?
Secondo molti invece questa visione è retrograda e conservatrice, poiché ne hanno fatto il simbolo di tutto ciò che non vogliono più e che vogliono sovvertire.
I molti però non ricordano o non sanno che la donna, proprio per natura, è dedita, dolce, sensibile, accogliente. Doti, a quanto pare, estremamente rare oggi per essere accostate ad un donna.

(www.corriere.it) Il sole sorge, l’acqua scorre e lo scoiattolo rosicchia. E la mamma? La mamma non tramonta ma cucina e stira mentre il papà mica gracida, non è una rana: il papà lavora. E legge. Esercizio completato: ora sappiamo qualcosa di più sull’uso dei verbi nella grammatica italiana.

La prova è per i bambini della seconda elementare e compare a pagina 118 del libro scolastico “Nuvola – Libro dei Percorsi”, un corso di letture per la scuola primaria basato sulla “didattica dei percorsi. Inclusivo, formativo, coinvolgente, multimediale, operativo”. Nello spiegare l’esercizio, il libro invita il bambino a cancellare il verbo che non è adatto: e quindi il sole che illumina e sorge, non gela — quindi si cancella gela -. Il cavallo corre e nitrisce e non canta. L’acqua scorre e lava e non dorme. Quando si arriva ai genitori si scopre che i verbi adatti alla mamma sono cucina e stira (perché la riga da tirare è su “tramonta”), mentre il papà lavora e legge (e non gracida ovviamente).

Questa visione della mamma a casa che svolge le faccende domestiche mentre il papà lavora e porta a casa lo stipendio e quando è di riposo legge ha scatenato una valanga di polemiche: la foto dell’esercizio è stata pubblicata su Facebook da una mamma che ha una bambina che usa il libro “Nuvola”. L’immagine è stata poi condivisa dalla professoressa universitaria di Diritto internazionale e della Ue alla Statale di Milano Stefania Bariatti: «Da non credere. Libro di seconda elementare», scrive la docente. I commenti sui social sono tanti e molto critici: «Ritorno al medioevo», «Surreale», «Libri ottocenteschi».

La casa editrice La Spiga si è detta «dispiaciuta per il disguido» e ha scritto al Corriere per segnalare che «avevamo già notato quanto è stato segnalato e provveduto a modificare l’esercizio nell’edizione del testo che sarà in commercio nel nuovo anno scolastico». Ha inoltre spiegato che «il senso dell’esercizio era indicare l’azione che la persona non compie e non evidenziare azioni che compie abitualmente».