VIDEO | Guzzanti e il trionfo perverso della cronaca nera

L’irriverente quanto ironica imitazione del comico satirico Corrado Guzzanti che in modo sarcastico e allo stesso raccappricciante imita il giornalista e conduttore televisivo Giovanni Minoli fa ermergere un quadro inquientante del giornalismo moderno.

La tendenza distorta e ormai dilagante nel mondo della televisione italiana è quella di un “giornalismo spazzatura” a cui piace raccontare i retroscena di omicidi e stragi, i protagonisti ed i dettagli più macabri della cronaca nera, nel descrivere i quali si esalta e prova un perverso piacere.

Ci troviamo di fronte allo squallore e il crescente degrado morale del “giornalismo-spazzatura” contemporaneo, cinico e spietato, che cerca disperatamente scene di impatto, episodi trucolenti, cattive notizie da inserire nei propri programmi televisi per soddisfare l’appetito di un pubblico sempre più deviato e morbosamente attratto da queste cattive notizie.

Non vogliamo far di tutta un’erba un fascio e non vogliamo cogliere l’occasione per una condanna generalizzata dell’intera informazione ma questo modo di fare giornalismo alimenta una cultura dove quel che conta è solo l’apparire, il denaro, la competizione, l´individualismo esasperato.

E in questa logica, allora, un articolo di cronaca quanto un programma televisivo non vale per la serietà di quello che dice ma solo per il numero di copie che fa vendere o per il numero di ascoltatori che riesce a catturare. È vero che un giornale ad esempio deve farsi leggere, ma non a qualsiasi costo, solleticando magari i nostri istinti più bassi.

Signori benvenuti nel giornalismo spazzatura, un giornalismo che da sempre si è nutrito di storie da buco della serratura, di incidenti stradali, di disgrazie, di invidie sociali e personali, di racconti diffamanti pur di far notizia, andando quindi a ravanare sulle immagini morbose, sulle storie assurde, sulla più bassa informazione, quella di pancia e spesso ancora più giù pur di accalappiare lettori e ascoltatori della fascia più bassa, quella incolta, occasionale e boccalona.