Presentazione di “Mistica della Rivoluzione fascista” a Prato (09/03/2019) – recensione

Un’altra trasferta per Cinabro Edizioni, la quale, dopo esser passata per Verona il mese precedente, sabato 9 marzo ha presentato a Prato l’ultima edizione di Mistica della Rivoluzione Fascista: l’unica raccolta, ad oggi disponibile, di scritti di Niccolò Giani, fondatore della Scuola di Mistica Fascista ed esempio invitto per ogni militante che si richiami alla Tradizione.

Il libro è stato presentato dalla Comunità Militante Raido, che ne ha curato entrambe le edizioni (la prima del 2010 e la seconda del 2018).

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Etruria 14, la cui accoglienza, calorosa e viva, ha testimoniato la comunanza di simboli sulla cui base è stato possibile porre in essere tale collaborazione.

Subito è stato posto l’accento sulla volontà, che ha mosso Raido e Cinabro Edizioni, di non pubblicare tale libro per un mero esercizio intellettuale o nostalgico; ma per farne uno strumento concreto e pulsante di militanza, che dia punti fermi di metodo e di condotta.

Il Fascismo e la Scuola di Mistica, infatti, sono stati indegnamente sezionati da ogni sorta di intellettuali di sinistra che, psicanalizzando questa profonda realtà dell’anima, vi hanno appiccicato sopra le etichette di comodo, espressione dei loro complessi storici e politici: Fascismo “di destra”, “di sinistra”, “conservatore”, “rivoluzionario”… ma il Fascismo è il Fascismo. Punto. E come tale è dei militanti e solamente loro: coloro che, per fede e vocazione, sono gli unici a poterlo comprendere e vivere nella sua essenza più profonda.

Ciò, a patto che non venga storicizzato, ma vissuto ed interpretato vivificandone gli aspetti eterni ed universali, oltre lo spazio ed il tempo. Gli stessi che animarono la Mistica e che Mussolini stesso riconobbe come l’unica ortodossia del Fascismo.

Le parole infuocate di Niccolò Giani dimostrano come la Mistica sia ancora attuale solamente se vissuta come ispirazione per vincere se stessi, per distruggere il borghese che è in noi, tramite lo strumento della militanza; che diviene così, solo così, scuola militare dell’anima.

Per questo, la propria Comunità diventa strumento imprescindibile per combattere questa Grande Guerra santa, che inizia solamente dal momento in cui il militante comincia ad accordare il battito del proprio cuore al battito della propria Comunità

Di tale tensione dell’anima, d’altronde, i Mistici ne sono esempio eterno.

Basti considerare che la Scuola di Mistica terminò i suoi lavori perché la maggior parte dei suoi aderenti cadde, volontario, al fronte.

Di questi cuori ardenti, il libro ce ne dà testimonianza: legna da Fuoco e breviario di militanza. Per lanciare, sempre, il cuore oltre l’ostacolo.

La serata è proseguita con una cena preparata dai camerati di Etruria 14, che ha visto bicchieri alzati e tante risate all’insegna della goliardia.

Ci si rivede il 16 marzo da Raido, in occasione della presentazione dell’ultimo titolo di Cinabro Edizioni: Inganno Bannon [ http://www.raido.it/libreria/4510-inganno-bannon.html ], con cui, le penne di Maurizio Blondet, Andrea Marcigliano, Gianluca Marletta e Claudio Mutti, nonché di Rigenerazione Evola e della Comunità Militante di Raido, ci sveleranno le trame “atlantiche” (ma non solo) che muovono i loscamente fili dei così detti “sovranismi”.