I pericoli del fascismo a metà

“Fascismo: sì, però…” oppure “Mussolini no, però anche sì…” o, ancora, “A parte qua, a parte là, il Fascismo…”: proprio non ce la fanno politici e vip a non parlare del Fascismo. E quando quei viscidi de La Zanzara – Radio24 li incalzano (Parenzo e Cruciani sono due iene in questo), nessuno sa resistere a dire quel che pensa. Perché lo pensano tutti – chi più, chi meno – che il Fascismo ha contribuito positivamente all’Italia. Ma ciò che sorprende – e fa sorridere – è che gente navigata ed esperta come Tajani ancora cada nel tranello. E quindi sia poi costretta a dare dimissioni, a scusarsi, a fare visite ai templi, a ‘twittare’ che “io sono antifascista e mio nonno ha fatto una pernacchia al Duce…”. Ma tra le tante stronzate che dicono, non riescono a dirne una in più, quando chiedono loro “cosa ne pensi del Fascismo”? Perché non dicono “Male assoluto”, come insegnò Fini? Non ce la fanno e dicono – smorzando un po’ – quel che pensano. Ma tanto non abbiamo bisogno di conferme da parte di cotanti autorevoli panzoni incravattati e profumati.
Il Fascismo è. Senza riserve, senza scuse, senza mezze misure. Chi vuole le mezze misure del Fascismo si scotta.
Il Fascismo o è intransigente e puro, oppure non è tale.

(www.repubblica.it) “Mussolini? Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia realizzato nulla”. Così il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, a La Zanzara su Radio 24. E ancora: “Poi si può non condividere il suo metodo. Io non sono fascista, non sono mai stato fascista e non condivido il suo pensiero politico. Però se bisogna essere onesti, Mussolini ha fatto strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante parti della nostra Italia, l’istituto per la ricostruzione industriale. Quando uno dà un giudizio storico deve essere obiettivo, poi non condivido le leggi razziali che sono folli, la dichiarazione di guerra è stata un suicidio”. Qualcosa dunque va salvato del fascismo, è stato chiesto infine a Tajani: “Certamente sì, certamente non era un campione della democrazia. Alcune cose sono state fatte, bisogna sempre dire la verità. Non bisogna essere faziosi nel giudizio. Complessivamente non giudico positiva la sua azione di governo, però alcune cose sono state fatte. Le cose sbagliate sono gravissime, Matteotti, leggi razziali, guerra. Sono tutte cose inaccettabili”.

Tra gli attacchi a Tajani, quello del leader dei Socialisti e democratici a Strasburgo: “Affermazioni incredibili da Tajani su Mussolini. Come può un presidente del Parlamento europeo non riconoscere la natura del fascismo? Abbiamo bisogno di chiarimenti rapidi”. Lo scrive su Twitter Udo Bullmann dopo l’intervista di Tajani a La Zanzara su Radio 24.
“Due ore dopo la lode a Mussolini, Tajani incontra Salvini e Meloni, gli italiani di estrema destra – aggiunge Bullmann – Dopo Orban è questo il profilo futuro del Ppe?”.