Inganno Bannon – recensione (16/03/19)

Il fenomeno Steve Bannon: una realtà così variegata che difficilmente si riesce a comprendere nella sua interezza, se non con strumenti come il libro Inganno Bannon messo in campo da CinabroEdizioni in collaborazione con RigenerAzione Evola, e presentato sabato 16 Marzo 2019 dalla Comunità Militante Raido presso i locali dell’omonima libreria in Via Scirè 21/23 – Roma.

Questa nuovissima pubblicazione presentata in anteprima, ed ora disponibile sugli scaffali, è, a dire dello stesso editore, il primo passo per la costruzione di un vaccino contro il virus che prende alternativamente il nome di Bannon, alt-right, The Movement, sovranismo, populismo etc… Il manifesto politico contro l’infezione a stelle e strisce!

Il libro Inganno Bannon, che vanta le firme di autori del livello di Maurizio Blondet, Andrea Marcigliano, Gianluca Marletta e Claudio Mutti, scrive un piccolo pezzetto di storia; perché per la prima volta, pubblicamente ed in Italia, denuncia il tranello di Steve Bannon.

Sono due gli autori intervenuti sabato 16 Marzo (in rappresentanza degli altri, che sicuramente saranno presenti nelle future presentazioni in giro per l’Italia): Andrea Marcigliano e Gianluca Marletta. Entrambi mettono in chiaro fin da subito, ed in maniera concorde, che quest’inganno non è di certo voluto dal personaggio in questione, essendo Bannon un uomo molto diretto nella sua azione politica e strategica. A voler farsi ingannare è chi, soprattutto nella nostra penisola, vuole a tutti i costi vedere in lui una speranza per la propria parte, politica e non; l’autosuggestione di avere un cavallo vincente su cui puntare.

Questo vale prima di tutto, come sottolinea Andrea Marcigliano nel suo intervento, per gli appartenenti al cosiddetto “ambiente” di destra, che dopo aver dimenticato da decenni Evola e Guénon rimangono affascinati nel sentirli citare dal furbo Steve (che ha studiato bene la lezione per attrarre le forze europee a lui affini), e trovano nel populismo e nel sovranismo una soluzione al non potersi più definire pubblicamente nazionalisti o tantomeno fascisti. Poco importa che la corrente Bannoniana sia fortemente anti-eurasiatica ed atlantista!

Sembrano aver dimenticato il monito di Evola, che dalle pagine di Orientamenti ci metteva in guardia più dall’americanismo che dal bolscevismo; devono forse ancora imparare la lezione da chi quell’errore lo ha già fatto svendendo un intero mondo politico e culturale? O loro ne sono i degni eredi, e quell’errore ce l’hanno nel DNA a tal punto di ripeterlo appena vi è occasione?

Del resto anche in questo caso il mondo USA risulta essere l’esatto rovescio della medaglia del comunismo: il pragmatismo, corrente filosofica puramente Yankee, predica l’utilizzo delle Idee solo come strumenti per arrivare ai propri scopi; esattamente quello che Marx contestava alle classi dominanti, cioè l’utilizzo della religione e delle Weltanschauungen come sovrastrutture per soggiogare i popoli!

Oggi non è più l’URSS il nemico da combattere, è George Soros, e questa destra provinciale e col “peccato originale” è sempre disposta ad allearsi col diavolo pur di sopravvivere o avere una speranza di vittoria, soprattutto quando egli sembra essere così simile e affine, e crea contenitori e strutture come The Movement per sostenere la causa.

Purtroppo sfugge che le intenzioni sono tutte a favore di Washington: scardinare l’Unione Europea nel suo asse Franco-Tedesco per farne una confederazione, quindi solo un mercato economico e non un vero soggetto geopolitico, così che non possa avere accordi o amicizie con il vero competitor degli USA: la Russia? No, la Cina!

Gianluca Marletta invece ha introdotto la platea nell’altro grande ambito in cui l’autosuggestione e l’inganno Bannon la fanno da padrone: quello dei Cattolici conservatori o “identitari”.

Steve, di estrazione cattolica per supposte origini irlandesi, è riuscito a far invaghire anche la parte più identitaria e tradizionale del cattolicesimo. Questo perché la corrente in questione è ormai una ristretta e periferica minoranza, disposta anche ad avere un interlocutore sproporzionato come quello rappresentato dal “circuito Bannon” pur di avere un alleato per sopravvivere e contrastare da dentro una Chiesa sempre più progressista, occidentalista, liberal, americanista nonostante l’ideologia gender e l’abortismo.

Anche in questo caso l’inganno è in chi si vuole far ingannare, perché ne ha desiderio e bisogno. Ancora una volta gli interessi in campo sono tutti d’oltreoceano, perché dietro ad operazioni ampie e risonanti, come ad esempio quella della Certosa di Trisulti, c’è probabilmente anche la volontà di influenzare il prossimo pontificato in senso conservatore.

Questi sono alcuni degli elementi di un disegno che solo in pochi hanno riconosciuto come piano ordito da Steve Bannon, su commissione diretta di Washington, per condizionare le forze politiche europee, ed in particolare quelle italiane, facendo leva su queste per imbrigliare e alimentare ad arte il cosiddetto populismo/sovranismo e, perciò, l’Europa tutta in chiave anti-eurasiatica, anti-islamica e filo-sionista.

Gianluca Marletta, in un precedente evento da Raido

Elementi racchiusi in un libro che non vuole essere contro qualcosa o qualcuno, ma un manifesto: il promotore attivo di una denuncia e di un monito, lasciando gli “anti” al mondo moderno ed ai suoi sgherri, e le polemiche dei dibattiti ai salotti democratici delle accademie.

Un libro (parafrasando Nietzsche) “per tutti” – in quanto gli effetti del Bannonismo avranno effetto su chiunque, vicino o lontano alla politica, consapevole osservatore o ignaro cittadino che sia – e “per nessuno” – in quanto solo a chi aderisce ad una certa visione del mondo, e quindi ad una ristretta minoranza culturale, sarà possibile comprendere fino in fondo il senso e la portata di questa denuncia e del pericolo che, soprattutto certi ambienti culturali e politici, corrono al sopravanzare di tale fenomeno.

Fa piacere notare che l’iniziativa della pubblicazione e della presentazione del libro partano dallo stesso “ambiente” politico ed umano che è la prima vittima designata di questa vasta e variegata operazione legata al nome di Bannon. Dunque, un ambiente che con questa occasione torna artefice del proprio destino, consapevole che le mani che Bannon e soci gli tendono oggi sono le stesse che dalla Seconda Guerra Mondiale hanno imbracciato contro di noi le armi prima, la frusta dei padroni dopo.

Appare chiara da parte della Comunità Militante di Raido, insieme alle persone ed alle realtà che hanno lavorato alla realizzazione del libro, la risposta accorata a quella mano sporca di sangue:

Contro l’imperialismo americano, per l’Europa e la Tradizione!

Arrivederci a sabato 23 Marzo per la Commemorazione che si svolgerà al Campo Della Memoria.

In alto i cuori!