Chi sei, Bergoglio?

riflessione a cura della Comunità Militante Furor

Il pontificato di Papa Francesco resterà nella storia per essere stato il pontificato che si è fatto travolgere dal richiamo al basso del mondo moderno. In questi sei anni Bergoglio non ha fatto altro che “modernizzare” tutto ciò che è Sacro, iniziando col definire Gesù Cristo un profugo, arrivando ad aprire le porte al “farmaco LGBT”, senza dimenticare l’accoglienza di una famiglia gay, la modifica al Padre Nostro e la definizione data alla Madonna, ovvero quella di meticcia, in quanto in lei trovano posto tutte le razze. Il Vaticano accetta quindi un farmaco che permetterà ai bambini affetti da disforia di genere di bloccare la pubertà, nell’attesa che essi scelgano a quale sesso appartenere.

Che Bergoglio fosse motivato a dissolvere le nazioni che ancora preservano la propria identità per fare spazio alle “società nuove” formate da un miscuglio razziale, frutto di globalismo e sovversione era ormai noto a tutti, ma arrivare ad accettare il fatto che un bambino possa essere influenzato così tanto dalle forze sataniche fino ad arrivare al punto di cambiare sesso ci sembra troppo anche per lui. Quale giustificazione buonista darà al riguardo? Perché se fino ad adesso è stato ‘giusto’ accogliere ogni tipo di migrante in quanto ricordo di Gesù Cristo, nel bimbo che vuole cambiare sesso non troviamo nessuna metafora da potere utilizzare.

La Chiesa quindi, al contrario di ciò che si afferma nelle Scritture, accetta che non sia il progetto che Dio ha per ognuno di noi, ma il disagio circa la corporeità maschile e femminile a guidare lo sviluppo dei ragazzi. Ecco quindi che il desiderio e le passioni vincono sulla natura, mentre un tempo la Chiesa insegnava che l’uomo deve riuscire a dominarle, le passioni.

Il Papa quindi accetta il fatto che i desideri umani vincano sul creato, su ciò che Dio ha scelto per noi, facendo prevalere le forze provenienti dal basso, quindi quelle sataniche, a quelle provenienti dall’ Alto, da Dio. Non ci resta che attendere qualche giustificazione, magari Bergoglio dirà che anche Gesù da bambino aveva il desiderio di cambiare sesso ma non poteva permetterselo. 

Un individuo si definisce transgender quando non si riconosce in nessuno dei due generi, quindi combina le caratteristiche di entrambi. Nella società attuale, che tende a deridere tutto ciò che è Sacro e giusto, le comunità LGBT vengono tutelate sempre di più. Risulta difficile infatti fare una critica a questa comunità, dato che il nostro modo di vedere e vivere la sessualità è differente dal loro, e i buonisti non ci pensano due volte a definirci omofobi.

I transgender vengono protetti dalla maggioranza della società di oggi che, composta da gente priva della capacità di pensiero, si lascia travolgere dall’ondata buonista e valuta come giusto un fenomeno che magari avrebbe analizzato in modo differente, definendolo per quello che realmente è: un insieme di persone che hanno fatto propria la sovversione e che cercano con ogni mezzo di imporre la propria visione.

Quindi questa finta lotta delle comunità LGBT non mira alla conquista di nessun diritto; è soltanto un mezzo come un altro per portare avanti la sovversione ed imporre il pensiero unico all’interno di una società già priva di Ordine e Giustizia. Attraverso la TV ed i social media, la società (anche e soprattutto quella “infantile”) viene sensibilizzata ad adattarsi al pensiero unico; per un bambino sarà quindi giusto fare i capricci per cambiare sesso, fenomeno che prima dell’avvento di questo progresso dissolutore di ogni valore tradizionale non esisteva.

Un bambino lasciato crescere normalmente, senza che gli venga imposta nessuna fantasia strana, non arriverebbe mai a pensare al cambio di sesso, oggi però iniziano a registrarsi casi in cui bambini di 10-11 anni si avviano a cambiare sesso. Questo non può che essere causato dalla campagna di sensibilizzazione portate avanti dai mezzi di propaganda.

Nel dicembre 2018 è andata in onda su Fox la mini serie Butterfly, che vede come protagonista un bambino di nome Max che, non contento di essere maschio, lotta per diventare una femmina. Attendiamo adesso l’uscita del prossimo eroe Marvel omosessuale, continuando a marciare ogni giorno e difendendo i valori tradizionali, che in questo tempo sembrano essere andati perduti.