In memoriam | Peppe Dimitri

30 Marzo 2006

AVE COMANDANTE
scritta in memoria di Peppe Dimitri

Ave Comandante i muri lo gridavano quell’albero gelato non è così lontano tantissimi ragazzi accendono il passato dicendo alla Dea Roma quel che hai rappresentato.

Un Fuoco di Potenza per chi ti ha conosciuto Un Rito della Forza per chi non ti ha parlato I miti non son chiacchiere per chi ha un qualcosa dentro Fortuna è di incontrare chi ha l’asse sempre al centro.

Nel mese del Dio Marte dall’alto han già deciso di prenderti per mano spostandoti d un piano risposta a quel destino non può esser materiale con Thor nella battaglia mai ha trionfato il male.

L’incontro con un fratello che cambia direzione nasconde quel mistero avvolto alla creazione tu passi a un’esistenza che sta nei Campi Elisi e a testa alta accedi in sogni più precisi.

Non cambia Posizione chi sempre lotta e crea e basta solo agire per chi ha una Terza idea per chi ha quel Sole dentro non serve la parola lo sguardo parla chiaro è un raggio che trasvola.

Cammini differenti ti hanno rispettato per via di quel silenzio che mostra chi sei stato lo stile che incarnavi è sol per cavalieri che cercano il confronto da soli e sempre fieri.

Per chi non è guerriero ma solo un militante ritrova nel tuo esempio dovere e mai tradire la lotta che hai insegnato è azione spirituale che forgia l’uomo nuovo devoto a un sacro agire.

Il giorno in cui un Leone annuncia il centenario riunisci i tuoi fratelli a un saluto legionario se lucidi son gli occhi gli sguardi sempre accesi e ciò che ci hai insegnato è continuar l’ascesi.

Non resti solo un Nome per chi non ti ha incontrato sei un faro per chi ha scelto di unirsi a quel passato l’Azione è sempre quella nel ciclo della vita Combattere è un Destino in chi accetta la sfida.