Anello al naso, per bestie e schiavi

Si diffonde sempre più – come negli anni ’90 – la moda dell’anello al naso. E un paio di cose possiamo dirle.

In primis, la pratica dell’anello al naso non è certamente prerogativa dei popoli europei: in Africa e in Oceania questa pratica è diffusa tra uomini e donne per ornamento, mentre in Europa l’anello al naso è sempre stato segno di una condizione inferiore.

Dunque, farsi un buco nel naso e metterci un anello oggi, in Europa, se da una parte è una ‘moda’ (e le mode lo sappiamo bene a cosa servono, ossia a distrarre e svilire l’identità), dall’altro è anche segno dell’inconsapevolezza e dell’ignoranza di chi lo fa: ti metti addosso qualcosa che non appartiene a te e alle tue origini, fai la figura del buffone come se ti vestissi da coltivatore di riso cinese, da samurai o da nativo americano, sembri rivendicare un’improbabile appartenenza a popoli che, a vederti conciato così, si metterebbero a ridere. Insomma, forse a Carnevale può andare bene, ma non oltre. A meno di non sembrare un babbeo.

Poi, a prescindere dalle origini storiche, è proprio l’immagine in sé di un anello portato al naso che dovrebbe far riflettere (ma come pretenderlo dalla massa informe che percorre le strade delle città…), che dovrebbe risultare ‘brutta’ ex se, inappropriata e sgradevole per un uomo o una donna che si ritengano tali, non già bestie da soma. Infatti, nell’antica Roma l’anello al naso lo portavano gli schiavi – in segno di sottomissione (“hai un anello al naso, porti sul volto il segno di una catena“) – e il bestiame – per tirarlo dove occorreva. Insomma, due categorie non proprio edificanti: perché anche – e soprattutto, meglio di noi moderni – i Romani sapevano riconoscere il significato del simbolo. E il simbolo dell’anello al naso è squalificante di per sé: indica che qualcos’altro ti comanda, sei al giogo di qualcun altro o, ben peggio, qualcos’altro.

Da ultimo, non bisogna assolutamente sottovalutare il fatto che per quanto “io mi sento ‘libbero’ di fare quello che mi pare e mi metto addosso tutti gli anelli al naso che mi pare” (la riconoscete questa frase?), certi oggetti, certi ‘simboli’, certi arnesi – per la loro forma e per il loro significato – influiscono sulla parte psichica dell’uomo, determinandone e accentuandone carattere, atteggiamenti, comportamenti, inclinazioni: per cui, se ti metti addosso il segno di una bestia come l’anello al naso della vacca, non sarai certo nobilitato nel tuo animo da quel ‘segno’, bensì in qualche modo ciò influirà negativamente sulla tua parte animica. E sarai più facilmente schiavo del mondo moderno, così come incline alla sola soddisfazione dei bassi istinti, proprio come una bestia.

E la cosa ‘divertente’ è che l’anello al naso, oggi, è ‘simbolo di libbertà‘.