VIDEO | Veri codardi, falsi ‘patrioti’

a cura della Comunità Militante Furor

Tu sei razzista?” Fin dai primi momenti in cui abbiamo condiviso, anche solo con gli amici più intimi, la scelta di voler cambiare stile di vita, indirizzando quest’ultima verso un percorso tradizionale, siamo stati bombardati dalle solite domande scontate come questa.
In moltissimi casi le risposte, che abbiamo cercato di dare con la massima chiarezza, non sono servite a smuovere la gente dalla visione buonista e scontata che hanno verso il nostro ideale, che da troppo tempo ormai viene fatto passare per un qualcosa di assolutamente sbagliato.
Recentemente a Roma, a bordo di un autobus, si sono verificati atti di violenza subiti da vari immigrati da parte di una banda di minorenni, che li accerchiava e li malmenava senza motivo. A tal proposito, cerchiamo di chiarire una volta per tutte: nessuno appartenente alla Visione del Mondo tradizionale può condividere inutili violenze simili e in nessun modo tali aggressori possono essere anche solo minimamente collegati ad ambienti a noi vicini.
I motivi per i quali siamo contrari all’immigrazione di massa sono ben noti ai nostri lettori e sarebbe inutile stare qui ad elencarli, ma nulla c’entra con queste vicende di apatìa, meschinità, viltà, becero odio e anacronistico razzismo biologico. La Tradizione è tutto e ovunque, non si può limitarla a una razza – che pur esiste – o a un’area geografica, soprattutto nell’era del meticciato e della confusione, dove nessuno – ripetiamo, nessuno – può dirsi ‘puro’. Forse che non vediamo ‘uomini bianchi’ – come questi ragazzini che si muovono da iene – compiere nefandezze e gesti indegni? Dunque, no all’immigrazione e alla sostituzione etnica ma, sia ben chiaro, no al razzismo biologico e alla viltà. Perché il problema legato all’immigrazione andrebbe risolto con altri mezzi, non con un’aggressione a chi attende la fermata del bus.
Inoltre, azioni di questo tipo non fanno altro che aiutare la sinistra ad alimentare la sua propaganda pro ius soli e a rendere la mente della massa ancora più facilmente manovrabile dal gioco dei buonisti che mirano ad annientare l’identità dei popoli che ancora provano a difenderla. Testate come “Repubblica” infatti giocano molto sul fattore psicologico e non perdono occasione per raccontare la solita storiella dell’aggressione razzista, senza raccontare mai però i crimini commessi dagli immigrati, che in Italia, ormai, sono in continua crescita.
Così facendo, anche chi cerca di guardare i fatti nella maniera più obiettiva possibile si lascia sedurre dalla solita retorica buonista e viene convinto che forse è vero che ‘gli italiani sono tutti cattivi e razzisti’.