Figlio gay fa partorire la madre: ecco i colpevoli

1. Colpevoli: chi non condanna, chi non lotta, chi gira la testa, chi dice “è amore“, chi dice “la mia libertà finisce dove inizia la tua“, chi si scansa, chi vuole compromessi, chi attende, chi prova a ‘capire’, chi racconta ma non si schiera. Colpevoli tanti.
Ma i tanti, pervertiti-invertiti-bestie, non praevalebunt

2. Dietro la scusa dell’amore senza se e senza ma, vero mantra dei tempi moderni, e della preminenza della felicità individuale su qualunque considerazione oggettiva del Vero e del Giusto, può nascondersi davvero di tutto. Anche che una donna di 61 anni possa farsi fecondare (in vitro) e partorire un figlio “da donare” al proprio figlio naturale gay, altrimenti impossibilitato ad averne. Si tratta cioè della prima bambina al mondo partorita da sua nonna, con una fecondazione artificiale che ha coinvolto anche la sorella del compagno del figlio. Un vero e proprio abominio giuridico e psicologico, oltre che biologico, che è però perfettamente legale e che, come insegna lo schema della finestra di Overton, diverrà forse presto una idea accettabile.

Nebraska, a 61 anni partorisce per il figlio gay. 

Qui c’è la notizia ma non vi perdete niente, basta il nostro commento e il titolo: https://www.repubblica.it/esteri/2019/04/07/news/nebraska_a_61_anni_partorisce_in_vitro_per_figlio_gay_un_dono_di_una_madre_a_suo_figlio_-223497690/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P11-S1.4-T1