VIDEO | Panzerlied. Il canto dei giganti!

Mentre l’Europa, oltre settant’anni fa, moriva agonizzante proprio in questi giorni dell’anno, noi non dimentichiamo ancora una volta lo straordinario esempio di chi rimase fedele a un preciso stile di vita. Una impersonalità attiva fatta di ritmo, forza, disciplina, fierezza interiore, senso dell’onore, determinazione, impeto guerriero, unione d’intenti, vincolo di servizio, fedeltà all’Idea, conformità a un destino, tensione ideale, spirito combattente, volontà disinteressata ed essenziale.
Tutto questo e molto di più è espresso in questo meraviglioso canto tratto dal film “La battaglia dei giganti”. Il film tratta dell’ultima grande e furiosa offensiva tedesca, uno degli scontri decisivi della Seconda Guerra Mondiale, quella che si svolse nelle Ardenne nella seconda metà del dicembre ’44.
I giovani soldati della Wehrmacht intonano la ‘Panzerlied’, l’inno dei carristi tedeschi, in un crescendo impetuoso a dimostrazione dello spirito d’acciaio che permise loro di avanzare anche nei momenti più duri e di sconforto della guerra .
Del loro impeto certo non possiamo dimenticare di onorarne la memoria. Loro che rimasero fedeli alla parola data, loro che rimasero fedeli a una chiara visione del mondo, loro che rimasero fedeli, fino alla fine, al loro modo d’essere.
«Per questo, voi, legionari di oggi e di domani, ogni qualvolta avrete bisogno d’orientarvi nello spirito legionario, ritornate a queste quattro dimensioni iniziali, che sono alla base della nostra vita. E il canto vi guiderà. Se non potrete cantare, siate certi che c’è una malattia che vi rode nel profondo del vostro essere spirituale o che il tempo ha macchiato di peccato la purezza della vostra anima, e se non potrete purgarvene traetevi in disparte e lasciate il vostro posto a quelli che potranno cantare».
(C.Z. Codreanu, Per i legionari. Guardia di Ferro).