Le tendine della sinistra, contro Dio

(a cura della Comunità Militante Furor)

Passare dall’essere una civiltà cristiana, pronta a tutto per difendere la propria Fede e ad agire in nome di Dio, all’essere una civiltà desacralizzata, la quale l’unico dio che conosce è quello del denaro, è un attimo. In pochissimo tempo stiamo vivendo una violenta accelerazione della metamorfosi culturale che sta portando a ripudiare e deridere tutto ciò che di Sacro ancora esiste in Occidente.
E’ difficile comprendere, per chi ha Fede, cosa possa esserci di ‘fastidioso’ in un simbolo cristiano, esposto in una terra da secoli cristiana. Ma il nemico ha dichiarato guerra al simbolo e la conduce pervicacemente. Ecco, dunque un’invenzione diabolica come teli di tessuto utilizzati per coprire i nostri simboli, che per secoli abbiamo difeso, è un oltraggio alla memoria di chi è morto per preservare l’identità di questo popolo e soprattutto è un’offesa al Divino.
Da secoli in Italia si va in chiesa – anche se sempre meno – e vengono esposti immagini e simboli cristiani anche in luoghi pubblici: in che modo questo può urtare la sensibilità di un ateo? Gli ricordano forse la sua ‘bassezza’?
Alla base di tutto questo sicuramente c’è il fatto che alla civiltà contemporanea non interessa niente delle sue radici storiche, culturali e di fede. I ragazzi oggi si vergognano dei simboli religiosi, non credono in Ciò che non è visibile e credono di essere “fighi” se bestemmiano. Quanto si sta diffondendo velocemente la bestemmia nel gergo comune…
Il rifiuto della cristianità in Italia, e più in generale della fede nel mondo, sta portando conseguentemente anche al rifiuto della famiglia tradizionale, della nascita dei bambini e al rifiuto di ogni tipo di rapporto comunitario; ecco che nasce la civiltà dei senza Dio, delle famiglie LGBT, dell’aborto e dell’individualismo. Tutto questo non può non piacere alla sinistra, la quale menziona ‘Dio come un antifascista’, da celebrare il 25 aprile anziché il 25 dicembre.
Occorre battersi sempre contro questa visione dissolutrice e sovversiva con la militanza e il ricordo costante di chi è caduto per difendere la Fede.

(da www.nextquotidiano.it) – Alessandra Moretti e le tendine sulle croci a Pieve di Cento
Nei giorni scorsi è circolato molto un video di Alessandra Moretti a Diritto e Rovescio su Rete4 in cui l’europarlamentare parla del progetto del candidato sindaco di Pieve di Cento – in provincia di Bologna – Luca Borsari di allestire l’oscuramento nella cappella del cimitero del paese per coprire i segni religiosi e le tombe durante le funzioni laiche di sepoltura: la cappella del cimitero, insomma, dovrebbe essere fornita di un sistema di teli che in certi momenti potranno oscurare i simboli religiosi e anche le tombe presenti, a chi non gradisce l’aspetto cristiano della sala.
La Moretti, dopo aver spiegato in tv il progetto di Borsari, è finita nelle mire dei sovranisti che hanno gridato allo scandalo per l’idea del candidato sindaco. E allora ieri su Facebook ha pensato bene di mettere i puntini sulle i riguardo la vicenda.