“Alte le insegne, garriscono le bandiere!” – recensione del Kultur Lab 2019

Nel grigio e decadente mondo che ci circonda, esistono comunità che, unite da una comune Weltanschauung, si riuniscono, serrano i ranghi, accendono fuochi per rischiarare la tenebra circostante.

Questo e tanto altro hanno inteso fare i partecipanti al Kultur Lab 2019, un’iniziativa giunta ormai alle terza edizione per volere di uomini che fanno dello stile militante la chiave di volta per trasformare la rivoluzione da concetto astratto a viva realtà di ogni giorno.

Facendo propria una prospettiva autenticamente imperiale, le comunità militanti si sono confrontate romanamente, hanno donato e preso dal paniere comune i contributi di ciascuno, in un’ottica migliorativa, rispettosa delle differenze da preservare, ma al tempo stesso da sublimare in nome dell’Idea. Kultur Lab è un laboratorio militante dal forte carattere trasfigurativo, in cui la Comunità militante entra e ne esce arricchita spiritualmente grazie alle molteplici e diversificate esperienze che una simile iniziativa permette di vivere.

Kultur Lab è infatti un momento totale in cui tutte le circostanze della vita militante hanno visto attuazione: dall’aspetto comunitario della condivisione dei pasti, delle brande e degli angoli di pavimento dove appoggiare il sacco a pelo, a quello delle riflessioni scaturite dalle conferenze tenute quest’anno dalle stesse comunità militanti, a ribadire il consolidamento del Castello e la maturità degli abitanti dello stesso. Senza dimenticare i canti, le attività ginniche mattutine e le escursioni in montagna.

Per il terzo anno Kultur Lab ha dimostrato di essere un luogo nel quale si agogna la prima linea; ci si mette in discussione; si lancia il cuore oltre l’ostacolo; si guarda insomma verso la stella polare che i Caduti per la Tradizione ci hanno indicato con il loro esempio: a noi non resta che metterci in cammino.

Alte sono le insegne, le bandiere garriscono al vento. In alto i cuori!