Usano la Vergine per sponsorizzare l’aborto

di Hanieh Tarkian

L’edizione 2018-2019 di Informiamoci, promossa dalla Società medica italiana per la contraccezione (Smic) e l’Associazione Culturale Lacelta ha premiato un gruppo di studenti dell’Istituto Giorgi-Woolf di Roma che hanno proposto uno spot per la sensibilizzazione sulla contraccezione il cui progetto consiste nella parodia del dipinto del Botticelli, l’Annunciazione di Cestello, dove l’angelo, invece di portare alla Vergine l’annuncio della nascita di Gesù, le porta in dono una scatola di Ellaone, la ‘pillola dei cinque giorni dopo’, riportando la scritta “Usala fa miracoli!”.

Giustamente non sono mancate le polemiche e qualcuno si è chiesto fino a dove può arrivare la libertà di espressione (d’altronde “siamo in una società laicista, chi è veramente competente e può arrogarsi il diritto di stabilire i limiti della libertà d’espressione?“), ma qualcuno ha pure ribattuto “chissà se hanno anche il coraggio di offendere Maometto o qualcosa di sacro all’Islam”, come se questo non fosse mai successo o come se offendere la Vergine non sia offensivo anche per i musulmani…

La verità comunque è che noi seguaci della Tradizione non siamo nuove vittime di derisioni e calunnie, così come non lo sono coloro che onoriamo.

E quando venne annunciata alla Vergine la Volontà del Suo Signore, ella accettò e si sottomise, e da allora portò nel grembo ciò che avrebbe cambiato la sua vita e di gran parte dell’umanità per sempre. Perché la Sottomissione all’Infinito ti cambia la vita per sempre.

Eppure sapeva che l’avrebbero calunniata nel peggior modo possibile, già prima di lei avevano calunniato e ucciso gli Uomini di Dio. Nonostante ciò, l’umiltà nei confronti del suo Signore era talmente radicata nella sua essenza che accettò la Sua volontà. Si sentiva talmente piccola alla Sua presenza, eppure era stata prescelta per portare in sé un Segno ed essere parte di un Miracolo, partecipe di un Atto divino e della Potenza divina.

Ci vogliono far credere che la Sottomissione all’Infinito sia umiliante, già stanno cercando di cambiare la nostra concezione della Bellezza e della Femminilità, eppure c’è nella Donna un’inclinazione più forte verso la Sottomissione e quando questa è rivolta all’Infinito non può che essere un punto di forza e non una debolezza. È l’Infinito l’unica fonte del Potere.

Quando ci si sottomette all’Infinito, si diventa partecipi delle azioni divine e allora niente è in grado di soggiogare questo Potere, la Parusia ne sarà la prova definitiva.