sabato 24 Agosto 2019
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Metteranno le app nel tuo cervello.

Il ‘visionario’ Elon Musk, noto innovatore nel campo della neurotecnologia, annuncia che entro il 2020 verranno testati degli impianti tecnologici che, applicati fisicamente al cervello umano, permetteranno di ‘migliorarlo’, di ‘integrarlo’, di ‘potenziarlo’, con nuove conoscenze e capacità. Insomma, il tuo cervello è ormai un 1.0, è vecchio, datato: quindi, perché non aggiornarlo e renderlo più performante, magari con una nuova lingua o una capacità di calcolo potenziata? Dai, Natale è lontano ma pensaci: una bella app per il tuo cervello sotto l’albero non sarebbe un regalo ideale?


 

(tratto da www.repubblica.it) – “Così il cervello umano controlla il computer”, Elon Musk svela i piani di Neuralink

Un chip impiantato (testato su una scimmia) permetterà di entrare in simbiosi con l’intelligenza artificiale. Primo passo: aiutare i pazienti paraplegici a controllare dispositivi con la mente. Con l’obiettivo di migliorare il pensiero

"Così il cervello umano controlla il computer", Elon Musk svela i piani di Neuralink

 

Un foro di 8 mm nel cranio permetterà di impiantare il chip collegato al cervello con fili più sottili di un capello umano, che possono essere “iniettati” con un ago di 24 micron per rilevare l’attività dei neuroni. A farlo, sotto la guida di un neurochirurgo, sarà un robot programmato per ridurre al minimo il margine di rischio per la salute e le funzionalità cerebrali.

"Così il cervello umano controlla il computer", Elon Musk svela i piani di Neuralink

Il sistema, finora testato con risultati incoraggianti “sui topi e su una scimmia che ha usato il computer con il suo cervello” attiverà in futuro la simbiosi uomo-macchina che, grazie al wireless, potrà avere in seguito infinite applicazioni, hanno spiegato i ricercatori. Prima fra tutte quella di dispositivo medico per aiutare le persone paraplegiche o amputate, e – nei prossimi sviluppi – restituire persino il tatto o la vista, ma con l’obiettivo più a lungo termine e su larga scala di generare “superintelligenze digitali”.

“Alla lunga potremmo creare un’interfaccia cervello-macchina completa per ottenere una sorta di simbiosi con l’intelligenza artificiale”, ha spiegato Musk svelando che Neuralink punta a mettere in grado chiunque di digitare 40 parole al minuto solo con il pensiero. La superintelligenza, beninteso, sarà un’opzione per l’individuo ma con un potenziale enorme per lo sviluppo della nostra civiltà, assicura Musk. Un progetto per il quale la startup ha già raccolto oltre 150 milioni di dollari dagli investitori, oltre ai finanziamenti del patron.

"Così il cervello umano controlla il computer", Elon Musk svela i piani di Neuralink

 

In due anni Neuralink ha fatto passi da gigante investendo sul “lato buono” dell’intelligenza artificiale, nonostante le minacce che persino lo stesso Musk non ha mai nascosto di temere. Ma che la sturtup è convinta di riuscire a tenere lontane domando l’AI. La speranza per il momento è di ottenere entro il 2020 i permessi dell’Fda (U.S. Food and Drug Administration) per avviare la sperimentazione clinica sui primi pazienti con paralisi. E arrivare chissà dove collegando il nostro cervello a una macchina.