Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

Solo per la Bandiera

Titolo completo: Solo per la bandiera.I nuotatori paracadutisti.

Autore: Nino Buttazzoni

Anno: 2019

Pagine: 196

Il libro: «Appartenere alle forze speciali, come gli NP, significa avere capacità di decisioni rapide, inventiva e coraggio da applicare in ogni momento. In addestramento e sul campo.» 

Il 1° aprile 1943 il ministero della Marina istituisce il gruppo NP, Nuotatori Paracadutisti. Il comando operativo è affidato a Nino Buttazzoni, già da due anni impegnato nella costituzione di un reparto speciale per «azioni di sabotaggio, di sbarco, di eliminazione di ostruzioni e di azioni dirette sul naviglio nemico». Ufficiale del genio navale, Buttazzoni, vero padre degli NP, somma una grande competenza tecnica a una carismatica capacità di comando. In queste memorie, scritte in prima persona con uno stile asciutto e di grande efficacia, racconta la nascita, le azioni e gli uomini di un reparto speciale, inquadrato nel battaglione «San Marco», che nella Seconda guerra mondiale si distingue su vari fronti. Dopo l’8 settembre si dividerà: una parte al Sud con gli Alleati, un’altra al Nord con la RSI. Le memorie si allungano nel dopoguerra dove Buttazzoni sarà, ancora una volta, protagonista dell’innovazione dell’industria navale italiana. (Con inserto fotografico)

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L’epica dei Cieli e dei Mari

N O V I T À  E D I T O R I A L E  

Titolo completo: L’epica dei cieli e dei mari

Autore: Julius Evola

Anno: 2019

Pagine: 134

Il libro: La presente antologia raccoglie gli articoli pubblicati da Julius Evola tra il 1932 e il 1938 su L’Ala d’Italia e l’Italia Marinara, riviste che si occupavano, rispettivamente, di aviazione e di navigazione, uniti ad altri contributi a tema apparsi su Il Regime Fascista. Da queste pagine emergono chiarificazioni e indirizzi per saper vivere e approcciare la pratica del volo e della navigazione con un’attitudine eroica, virile e olimpica, al fine di cogliere, in tutti gli aspetti dell’esistenza, una personale opportunità di arricchimento interiore.

 

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Il Sole di Mezzanotte

Titolo completo: Il sole di mezzanotte. Aurora del soggetto radicale.

Autore: Aleksandr Dugin 

Anno: 2019

Pagine: 50

Il libro: In “Cavalcare la tigre” Julius Evola parla dell’uomo differenziato, costretto a vivere nella modernità pur appartenendo a un mondo differente. Proprio a partire da questa idea nasce il soggetto radicale, vale a dire l’uomo della tradizione gettato in un mondo senza tradizione. Com’è possibile per un tipo umano del genere vivere in un mondo in cui la tradizione non è presente, senza cioè aver ricevuto alcun tipo di tradizione…? Il soggetto radicale non si risveglia quando il fuoco del sacro è acceso, ma quando fuori di sé non trova niente.

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Metafisica del sesso

Autore: J. Evola

Anno: 1994

Pagine: 352

Il libro: Il testo riguarda la forza magica e potentissima dell’atto sessuale, indagata attraverso lo studio dei simboli; magia rilevata da numerose tradizioni antiche occidentali e orientali. Il saggio è ricco di citazioni tratte da testi sacri e filosofici.

Il termine “metafisica” è considerato da Evola in un doppio senso. Anzitutto, in quello di una ricerca del significato ultimo che hanno l’eros e l’esperienza sessuale, significato che porta al di là di tutto quel che è fisiologia, istinto di riproduzione, semplice carnalità o pallida sentimentalità. In secondo luogo, una ricerca volta a scoprire non solamente nelle forme più intense della vita erotica, ma anche nell’amore comune, baleni di una “trascendenza”, rimozioni momentanee dei limiti della coscienza ordinaria dell’uomo e della donna e perfino apertura sul sovrasensibile.

Assai interessante l’interpretazione del mito platonico che Evola considera «fra quelli che alludono al passaggio dall’unità alla dualità, dall’essere alla privazione dell’essere e della vita assoluta. Il suo carattere distintivo e la sua importanza stanno tuttavia nel suo applicarsi, appunto, alla dualità dei sessi per indicare il significato segreto e l’oggetto intimo dell’eros. Come termine particolare di una nota sequenza relativa a ciò che veramente si cerca attraverso l’uno o l’altro scopo apparente e illusorio della vita ordinaria, già in una Upanishad si legge: “Non per la donna [in sé] la donna è desiderata dall’uomo, bensì per l’atma [pel principio “tutto luce, tutto immortalità]”. Il quadro, è lo stesso. Nel suo aspetto più profondo, l’eros incorpora un impulso a superare le conseguenze della caduta, ad uscire dal mondo finizzante della dualità, a ripristinare lo stato primordiale, a superare la condizione di una esistenzialità duale spezzata e condizionata da “altro”. Questo è il suo significato assoluto; questo è il mistero che si cela in ciò che spinge l’uomo verso la donna, elementarmente, ancor prima di tutte le condizionalità presentate dall’amore umano nelle sue infinite varietà relative ad esseri, che non sono nemmeno uomini assoluti e donne assolute, ma quasi sottoprodotti dell’uno e dell’altra. Qui è dunque data la chiave di tutta la metafisica del sesso: “Attraverso la diade, verso l’unità”. Nell’amore sessuale va riconosciuta la forma più universale nella quale gli uomini cercano oscuramente di distruggere momentaneamente la dualità, di superare esistenzialmente la frontiera fra Io e non-Io, fra Io e Tu, la carne e il sesso facendo da strumenti per un’approssimazione estatica all’unizione. L’etimologia della parola “amore” data da un “Fedele d’Amore” medievale, per essere fantasticata, non è meno significativa: “La particella a significa ‘senza’; mor (mors) significa morte; riunendo, si ha ‘senza morte’», cioè immortalità».

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Chi è Fascista

Titolo completo: Chi è fascista

Autore: Emilio Gentile

Anno: 2019 

Pagine: 128

Il libro: Gli italiani stanno tornando a essere fascisti?

«Il fascismo è tornato.» In rete e nei media tradizionali l’allarme ha raggiunto il massimo livello: libri su Mussolini e il fascismo troneggiano in cima alla lista dei bestseller, film e documentari immaginano il ritorno del Duce nell’Italia di oggi. La politica stessa sembra aprirsi ai messaggi del ‘fascismo eterno’. Ma siamo davvero alle porte di un nuovo regime? Oppure questi segnali servono solo a nascondere i problemi del nostro tempo?

Cento anni dopo la fondazione dei Fasci di combattimento, il 23 marzo 1919, e sette decenni dopo la distruzione del fascismo storico di Mussolini e di Hitler, circola l’allarme per un nuovo pericolo fascista. Caratteristiche del nuovo fascismo sarebbero: la sublimazione del popolo come collettività virtuosa contrapposta a politicanti corrotti e corruttori, il disprezzo della democrazia parlamentare, l’appello alla piazza, l’esigenza dell’uomo forte al governo, il nazionalismo, l’ostilità verso i migranti stranieri, la difesa dell’identità religiosa tradizionale. Fra i governanti del nuovo fascismo sono annoverati Trump, Erdo?gan, Orbán, Bolsonaro, Di Maio, Salvini. Insomma, all’inizio del XXI secolo, trapassato il comunismo, disperso il socialismo, evaporato il liberalismo, il fascismo avrebbe oggi una straordinaria rivincita sui nemici che lo avevano sconfitto nel 1945. Ma stiamo davvero assistendo alla rinascita del fascismo storico, aggiornato e mascherato? Hanno ragione i neofascisti che proclamano l’avvento di un ‘fascismo del 2000’? In che misura il nuovo fascismo è una rinascita aggiornata e mascherata del fascismo storico? Emilio Gentile, il più importante studioso del fascismo, prova a rispondere a queste domande e dimostra che parlare di ‘ritorno del fascismo’, di ‘fascismo eterno’, non solo è privo di senso storico, ma aggrava la disinformazione su quel che è stato realmente il fascismo. Infatti, favorisce la propensione a sostituire la conoscenza realistica della storia con una sorta di astrologia storica, una ‘astoriologia’, che mescola fatti, invenzioni, miti, superstizioni, profezie, paure e illusioni.Una narrazione che inevitabilmente provoca l’anchilosi della mente critica e ci impedisce di comprendere il presente.

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Mistica della Rivoluzione Fascista

Titolo completo: Mistica della Rivoluzione Fascista.

Autore: Niccolò Giani

Anno: 2018

Pagine: 240

Il libro: Dalla recensione di Rutilio Sermonti alla prima edizione

«[…] Del Giani possono leggersi numerosi articoli, scritti dal 1932 al fatale 1941, in cui la natura mistica erompe al calor bianco, collocando tutto il resto su un piano secondario e, in fondo, anche opinabile. Ma più ancora ci rivela tutto il suo stile di vita e la sua stessa morte. La mistica è coerenza assoluta: non ammette contraddizioni. E, se è vero che essa non si può enunciare come un progetto o come un teorema, ma si può soltanto vivere, l’opera recensita consegue certamente il risultato di farci intendere come essa illumini e non contrasti nessuno dei concetti a noi cari. Così quello di ‘Tradizione’, di cui Giani scrive […]: “Il Fascismo è un richiamo violento alla Tradizione, non è un ritorno o una ripetizione. Per noi fascisti, la Tradizione è (…) e non può essere che dinamica. Altrimenti si parlerebbe di conservatorismo e di reazione”. […] Il libro va letto tutto e in pensosa solitudine, per respirare lo spirito che sottende tutti gli interventi […]. Si troverà in esso anche un’esortazione oggi attualissima, nello smarrimento generale del mondo liberaldemocratico».

Dall’introduzione della Comunità Militante Raido alla seconda edizione

«Gli eroi, si dice, son tutti giovani e belli. Non è vero. Gli eroi non sono tutti uguali, alcuni hanno una personalità e dei meriti così forti che superano tutti gli altri. E? questo il caso di Niccolò Giani, domenicano del Fascismo, eroe fra gli eroi. Quando curammo la prima edizione di Mistica della Rivoluzione Fascista (Il Cinabro, Catania 2010), infatti, non volemmo limitarci ad un semplice tributo a Giani, a un’operazione nostalgica o, peggio ancora, commerciale. L’idea di una raccolta integrale degli scritti di quell’illustre sconosciuto che codificò la Mistica Fascista, semmai, nacque dall’esigenza di rispondere ad una domanda ineludibile: che cosa fu il Fascismo? In molti, nel tempo, si sono cimentati offrendo interpretazioni interessanti e stimolanti – a volte – o, molto più spesso, del tutto fuori bersaglio. Noi, che come militanti politici proprio dall’esperienza storica del Fascismo siamo partiti per approdare ad una Weltanschaaung che si chiama Tradizione, quando poi ci siamo imbattuti in Giani, in Guido Pallotta o in Berto Ricci, ci siamo in realtà ricongiunti al Fascismo ma, finalmente, in una dimensione più completa, autenticamente ortodossa perché universale e romana. L’incontro con la Scuola di Mistica Fascista dirime, infatti, molte delle incomprensioni e delle letture a senso unico del fenomeno fascista – fatte sia da destra che da sinistra – perché obbliga a tornare al cuore di questo, impone il riconoscimento dell’essenzialità, di ciò che è centro e non periferia all’interno del Fascismo»

L’Autore

Niccolò Giani (Muggia, 20 giugno 1909 – Mali Scindeli, 14 marzo 1941) è stato un giornalista italiano, fondatore della Scuola di mistica fascista. Giani svolge i suoi primi studi a Trieste per poi trasferirsi alla facoltà di Giurisprudenza di Milano dove si iscrive ai Gruppi Universitari Fascisti (GUF). Nella primavera del 1930 fonda con Arnaldo Mussolini, la SMF Sandro Italico Mussolini. L’anno dopo ne diventa direttore ma si dimette da questa carica per incomprensioni con gli organi del Partito Nazionale Fascista, continuando a collaborare con i maggiori giornali e riviste dell’epoca quali Il Popolo d’Italia e Gerarchia. Nel 1934 ottiene la libera docenza in Diritto del lavoro e previdenza sociale e quindi la cattedra di Storia e dottrina del fascismo all’Università di Pavia. Nel 1935, dopo essersi sposato, parte volontario per la guerra d’Etiopia arruolandosi col grado di capo manipolo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nel CXXVIII Battaglione Camicie Nere ‘Vercelli’. Per questa impresa viene insignito di una Medaglia d’Argento al Valor Militare. Rientrato in Italia nel 1936, Giani diventa direttore del giornale Cronaca Prealpina e riassume la carica di direttore della Scuola di Mistica Fascista dando vita alla rivista mensile della Scuola Dottrina Fascista che ben presto ne diventa l’organo ufficiale. Nel periodo che precede la Seconda guerra mondiale collabora con diverse testate, tra cui Tempo di Mussolini, Libro e Moschetto, ecc. Allo scoppio della Guerra viene inquadrato nell’XI reggimento alpini; prende parte alla battaglia delle Alpi Occidentali contro la Francia, venendo decorato con la medaglia di bronzo al valor militare. Nel febbraio del 1941 riparte come volontario per la campagna di Grecia, dove muore il 14 marzo 1941 nella battaglia per la conquista della Punta Nord del Mali Scindeli. Il Ministero della Guerra gli conferisce alla memoria la medaglia d’oro al valor militare. Propugnatore di un Fascismo Universale e Integrale dimostrò l’armonia tra pensiero e fede, la continuità tra dottrina ed azione. Incurante di interessi e vantaggi personali seppe indicare, soprattutto ai più giovani, la fede nella Rivoluzione ‘continua’, che si concretizza nell’inarrestabile rettificazione spirituale e politica dell’uomo fascista. Libero da ogni esibizionismo e retorica riuscì ad essere un esempio e un punto di riferimento, non solo ideale, per tante generazioni di Italiani.

L’Esempio

Niccolò Giani cadde sul fronte greco nello slancio del combattimento trasfigurato ormai nell’eroismo muto. Dimostrò con la vita affermata oltre la morte, l’armonia tra pensiero e fede, la continuità tra dottrina ed azione, e della autentica Rivoluzione rimane il puro rappresentante della giovinezza nuova: per questo il suo esempio sarà il seme fecondo dell’aspro cammino di domani. Seppe con l’azione indicare la strada, con l’intransigenza insegnare l’esempio. I ‘tesserati’ furono i suoi avversari. Combatté contro di essi, contro i falsi, i presuntuosi, gli esibizionisti, i retorici, gli arrivisti; contro coloro, insomma, che considerarono la Rivoluzione come un atto di ordinaria amministrazione, sfruttabile per fini personali.

L’Indice

Premessa

Introduzione alla seconda edizione

Nota bibliografica

* * *

Fernando Mezzasoma

Niccolò Giani discepolo di Arnaldo

Arnaldo Mussolini

Decalogo dell’Uomo Nuovo

Niccolò Giani

La marcia ideale sul mondo della Civiltà fascista

Generazioni di Mussolini sul piano dell’Impero

 Civiltà fascista civiltà dello spirito

Aver Coraggio

A difesa dell’Europa

Fuori La mistica come dottrina del fascismo

Le due Europe

Mistica del fascismo,

Corporativismo e Autarchia

Il Centro di preparazione politica per i giovani. Fucina di Campioni della Rivoluzione

Valore primordiale del ‘Covo’

I soliti imbecilli

L’equivoco

Perché siamo dei mistici

Il volto della guerra

Testamento spirituale al figlio

Niccolò Giani: Presente!

Bibliografia essenziale su Niccolò Giani e la Scuola di Mistica Fascista

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