Per il pinscher Conte c’è il biscottino UE

(a cura della Comunità Militante Furor)

L’avvocato del Popolo, il rivoluzionario in braghe di sartoria napoletana, il vate del cambiamento si è rivelato, infine, un Pinscher. Si, un Pinscher, il cagnetto carino, ma antipatico e fifone. Giuseppi, come lo chiama affettuosamente il suo amico Donald Trump, è uscito da un pacco regalo al G7 di fine agosto tenuto a Barritz, in Francia e, una volta sciolto il fiocco della scatola, è saltato fuori, mostrando i suoi dolci occhioni da convinto europeista. Gli altri, i sei grandi, lo hanno carezzato e gli hanno insegnato a fare OK con la mano. Una gioia vederlo, timido e impacciato. Giuseppi, my friend. Adesso ha nuovi amici che lo chiamano, gli lanciano la palla e gli impongono i vincoli di bilancio. Lui scodinzola, corre, così tanti amici che contano, è felice. 

Il nostro amico è pronto a tornare nel bel paese, ubriaco e frastornato dalle nuove amicizie. Si riscopre responsabile e deciso, ora conosce il mondo e il mondo conosce lui. Quel mondo che adesso si aspetta tanto da lui. Anche in Italia ha nuovi amici di cui non conosce il volto, ma che gli vogliono bene, lui lo sa e scodinzola.

Very Good Giuseppi, biscotto!