• PENSIERI DI MARCO AURELIO • carattere romano, stile militante – 2

Pensieri – Marco Aurelio – LIBRO V
Niente accade mai a nessuno che questi non sia per natura capace di sopportare.
Capitano a un altro le stesse cose che a te, ma egli, o perché non si rende conto di ciò che gli è capitato, o per mostra d’un animo grande, rimane fermo e impassibile.
Non è strano che l’ignoranza e la vanità siano più forti della saggezza?

L’uomo della modernità è schiavo dell’illusione.
L’uomo della modernità è ghermito da una sibillina voce interiore che lo appesantisce, lo fa sentire inadeguato ad un contesto e “sfortunato”, gli fa credere di non avere l’abilità di affrontare le sfide, lo convince che il sentiero che si trova a percorrere sia troppo faticoso per le proprie forze. L’uomo moderno è quello del perché proprio a me?“.
L’uomo della modernità mente a sé stesso in virtù della borghese e capricciosa comodità di rimanere illusoriamente sereno all’interno della propria zona di comfort.
L’uomo della modernità trova sempre una scappatoia per giustificare le proprie inadempienze.
L’Uomo della Tradizione, invece, accetta il disegno della Provvidenza e ad esso si conforma, consapevole che nulla potrebbe accadere di diverso rispetto a ciò che evidentemente sta accadendo, e che di conseguenza non accade nulla il cui peso non possa esser portato dalle sue spalle. Non c’è tempo né ragione per imprecazioni, per dire “perché proprio a me?.
L’Uomo della Tradizione ode il sibilo interiore che vuole ghermirlo, ma lo identifica subito per ciò che è e quindi lo isola, non ne è schiavo ma anzi lo ghermisce a sua volta.
L’Uomo della Tradizione, consapevole dell’illusione che genera la zona di comfort in cui la Sovversione vuole imbrigliarlo, aborre gli agi ed ama le asprezze della vita, con la gratitudine verso la Provvidenza che gli pone innanzi la possibilità di superare sé stesso tramite il sacrificio. Fa quello che deve essere fatto.
L’Uomo della Tradizione agisce con onore, si assume la responsabilità della sua azione e non trova mai scuse per i propri errori, ma solo vie per ascendere e rettificarsi.
L’uomo della modernità lo osserva con pigra invidia all’interno del suo mondo dorato.
Vorrebbe imitarlo, ma è intrappolato nel suo io.
Occorre scegliere ora da che parte stare.