Gli sputi dei “buoni”

Da quando Salvini è caduto, saltato, s’è fregato (fate voi), si sono scatenati con la rabbia di chi sa solo odiare perché non sa cos’è il coraggio e conosce solo la paura. Si respira un’aria da 25 luglio…. Sputi, invettive, urla, aggressioni, ingiurie di ogni tipo, offese scritte sulle sedi politiche e bombe carta contro i presidi in piazza degli avversari, quando prima cambiavano marciapiede con la testa bassa: rancori di chi ha temuto sul serio di essere spazzato via per sempre e invece è resuscitato dalla tomba poco prima dell’ultimo respiro. Vili iene che, fino a qualche mese fa, tacevano nascoste, impaurite e silenziose, nelle cantine e nelle soffitte, si accaniscono ora, ridendo invasate, sulle carcasse dei leoni. Ma solo perché hanno le spalle ben coperte o si sentono legittimati da qualche amico che ora è amico dell’amico del cugino del nuovo ministro. Altrimenti, avrebbero paura del leone anche da morto.

(da www.ilmessaggero.it) – «Fascisti, vergogna»: donna si avvicina al consigliere della Lega e gli sputa. In piazza della Frutta a Padova. «Fascisti, vergogna»: si avvicina al consigliere della Lega e gli sputa
«Fascisti, siete la vergogna di questo Paese»: le urla di una donna sono rieccheggiate in piazza della Frutta a Padova questa mattina, domenica 22 settembre. La passante, davvero furibonda, come si vede nel video che sta facendo il giro dei social network, ha preso a maleparole i presenti al banchetto della Lega in piazza, che strvano raccogliendo firme a sostegno di Matteo Salvini. Alla scena hanno assistito la consigliera della lista Bitonci Vanda Pellizzari è l’ex presidente del consiglio comunale Federica Pietrogrande.
Ma non sono state le parole l’apice della lite, bensì uno sputo: la donna ad un certo punto si è avvicinata al consigliere regionale Fabrizio Boron e gli ha sputato addosso, andandosene poi via.
LE REAZIONI
«Vergognosa incursione, con sputi, al banchetto di piazza delle Erbe, a Padova»: lo denuncia il deputato e vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana esprimendo «solidarietà al consigliere regionale Fabrizio Boron e ai militanti presenti, bersaglio di offese e calunnie». La responsabile ha rifiutato la richiesta di identificarsi, riferisce Fontana, «e sarà denunciata dalla Lega locale. Mi auguro che sia identificata e risponda delle sue azioni – sottolinea l’ex ministro -. C’è chi proprio non riesce a concepire un confronto politico che prescinda da insulti e violenza».