• CODREANU OGGI • attualità politica dell’esempio della Legione – 1

Lo studente-legionario in vacanza: comportamento e doveri
Nella circolare del 31 maggio 1935 che ha per oggetto il dovere dello studente, il Capitano, Corneliu Zelea Codreanu, si rivolge agli studenti universitari che, al termine di un anno di studi, tornano a casa dai genitori (Circolari e Manifesti, di C. Z. Codreanu – ed. All’Insegna del Veltro).
Un anno di studio e di lotta per seguire la strada legionaria, un anno circondati dall’odio «come il mare – recita la circolare – intorno ad uno scoglio» ma un anno di vittorie perché si ha lottato con spirito eroico.
Durante la pausa estiva dall’università, al legionario è fatto dovere di recarsi dai capi di circondariato della loro città natale per mettersi ai loro ordini. A casa, inoltre, il legionario deve insegnare, senza superbia, a chi è meno preparato i precetti relativi a «condotta legionaria, saluto, modo di presentarsi, cortesia, onestà, essere giusti con tutti, fede nella vittoria, rispetto per quelli che si sono sacrificati, comprensione tra legionari, metodi di lotta dei nemici». Non da ultimo, il legionario deve mettere in guardia gli studenti del liceo nei confronti delle insidie che troveranno una volta che saranno in università.
Il legionario torna a casa quindi non per lasciarsi andare in un nido confortevole, non per indugiare tra gli affetti parentali, non per deresponsabilizzarsi come se si tornasse bambini. Il legionario, anche in vacanza dagli studi, segue un ordine e mantiene una rettitudine, riceve ordini e si dedica ai suoi doveri, con comportamento maturo e responsabile compie ciò che deve essere fatto.
A pensarci bene, questa prospettiva è del tutto opposta a quella dei nostri tempi, in cui il periodo della vacanza è una zona franca dove buttarsi nello sballo e lasciarsi trasportare dagli eccessi, un momento dell’anno in cui si perdere ogni senso di responsabilità, in cui è concesso tutto perché l’importante è non dover pensare a niente, non avere orari, non assumersi compiti né doveri.
Il legionario invece anche in vacanza testimonia uno stile di vita ordinato secondo Tradizione, vive ogni giornata come una lotta e compie il proprio dovere senza esitazione né assopimento perché sa che non esiste vacanza nella vita di un militante.