• CUIB FEMMINILE – RAIDO • Essere Uomo, essere Donna.

(a cura del Cuib Femminile della Comunità Militante Raido)
Non se ne può davvero più del modello maschile e femminile portato avanti dalla società moderna. Quelli che il progresso ci propina come uomini non sono altro che una marmaglia di maschi devirilizzati, depotenziati, decisamente più che “caduti”, ormai schiantati, spiaccicati sul fondo. Le campagne femministe e le ideologie progressiste, complici la stampa e i programmi spazzatura, stanno abbattendo colpo dopo colpo la virilità dell’uomo moderno e la femminilità della donna, affossando irrimediabilmente la società in cui viviamo. Addio polarità e complementarietà, passiamo da tesi e antitesi direttamente a uguaglianza e confusione, insomma le due brutte facce della stessa medaglia. Sì, perché uomo e donna ormai o sono controparti in un processo senza sentenza o sono due stampini perfettamente sovrapponibili e interscambiabili. Basta. Basta con questa fandonia dell’uomo-mammo e casalingo o al contrario dell’uomo macho e palestrato che si fa le sopracciglia e nuota nei profumi francesi. Insomma le donne di oggi non sembrano meritare guerrieri né asceti, solo ominicchi e quaquaraquà. E l’universo femminile moderno non è certo da meno. Tra Afrodite e Demetra direi piuttosto che la donna di oggi ha scelto Messalina come maestra di vita. Basta. Dove sono finiti lo yin e lo yang, gli androgini platonici, Adamo ed Eva, il più e il meno, la complementarietà. La sintesi. Se vi fossero più Uomini e più Donne (e meno “Uomini e Donne”) la polarità sarebbe ancora viva e ardente. Le donne avrebbero qualche speranza di salvare loro stesse trovando nella saldezza maschile un’ancora, una luce verso cui guardare, il proprio pontifex. E il cavaliere avrebbe finalmente la sua dama, la sua sposa, la sua Beatrice. Insomma la polarità non è cosa da poco, è il motore immobile del mondo, è la spinta alla continuazione della specie, la scintilla perché il genere umano sopravviva su questa terra. Tuttavia criticare il mondo in cui viviamo non basta. Chi ha una visione del mondo spiritualmente orientata ha il dovere di resistere con fermezza a questo caos e stagliarsi sulle rovine. Allora basta anche a noi, basta tentennamenti, basta scivolate, indulgenza o presunzione, dobbiamo combattere di più, perché essendo consapevoli di chi siamo abbiamo l’onere di doverlo rimarcare con più convinzione, con più fierezza. Dobbiamo essere più da esempio. Dobbiamo essere di più. Anzi, meglio.