Cara Virginia ti iscriverò… alla lista dei poltronari antifascisti.

(a cura della Comunità Militante Raido)
Il Sindaco di Roma usa il mastice dell’antifascismo toponomastico, come collante per un riposizionamento di comodo. Quello con il potere.

Rinominare strade intitolate a eminenti intellettuali e scienziati del ventiduennio, aldilà di evidenti problemi legati a questioni organizzative, rappresenta l’ennesima dimostrazione dello squallore che abita le stanze del Campidoglio. La prova della ennesima dimostrazione di dabbenaggine di questi giorni però – considerato che gli strali della Raggi non erano per feroci sanguinari – si abbatte sulla evidenza che le intestazioni non avvennero durante il Regime ma in piena epoca “democratica”.
In questo clima da caccia al fascista in assenza di fascismo, ci pare opportuno segnalare al primo cittadino di Roma che, oltre alle vie, ci sarebbero da rimuovere gran parte delle opere attraverso cui il Fascismo, rese la Roma attuale, una città straordinaria. Per non sembrare esclusivamente polemici però, vogliamo chiudere con una proposta costruttiva per Virginia Raggi.
Considerati i crimini di cui si sono resi complici i capi partigiani comunisti e socialisti – a cui sono dedicate piazze e città in tutta Roma – spesso su vittime innocenti a guerra finita, riteniamo sia opportuno applicare lo stesso zelo del caso in questione. Intestare a Norma Cossetto, Luciana Minardi, Giovanni Gentile e a tutti gli innocenti, morti ammazzati dalla ferocia partigiana, quelle vie che ancora oggi – dopo tante verità venute a galla su quelle responsabilità – fanno beffe alla verità e alla giustizia in Italia.


Leggi l’articolo della notizia qui.