• PENSIERI DI MARCO AURELIO • carattere romano, stile militante – 5

Pensieri – Marco Aurelio – LIBRO IX
Spesso compie una ingiustizia non solo chi fa, ma anche chi non fa qualche cosa.
Siamo cresciuti nel mondo del “chi te lo fa fare?, del “lascia perdere e pensa ai fatti tuoi“, del “tengo famiglia“… e queste parole di Marco Aurelio graffiano il nostro io più grasso, che continua a nutrirsi di giustificazioni e scuse per non agire.
Non schierarsi, non prendere posizione, lavarsene le mani e girare lo sguardo pensando di tenersi a posto la coscienza, essere pavidi e pusillanimi restando a guardare mentre attorno a noi la Sovversione avanza lungo la linea dello scontro in tutti i campi di battaglia: anche questa è un’ingiustizia. Sì, perché non si salva l’uomo che si tira indietro. Non si salva l’uomo che si nasconde nell’ombra quando il Destino chiama.
Chi si sottrae al proprio dovere ha ceduto alle debolezze della propria anima. Egli non ha agito in quanto a sua volta è agito, ossia è preda dei sentimenti e delle passioni che lo prendono: sensazioni, malesseri, invidie, voglie, negatività lo muovono come fosse una marionetta, attraendolo fuori dal proprio centro di equilibrio interiore in cui, invece, romanamente dovrebbe stare. E’ molto semplice lasciarsi condurre fuori da sé, vivere di quegli istinti che al giorno d’oggi vengono propagandati come unico vero accesso alla libertà, ma che in realtà altro non sono che la più reale forma di schiavitù. Che ci rendono ingiusti.
Dunque tirarsi indietro è commettere un’ingiustizia pari a quella di chi consapevolmente agisce contro la Tradizione.
Anzi, questa ignavia – di questo si tratta – non è altro che il più infido dei modi per compiere una ingiustizia, poiché coprendosi il volto e nascondendosi nell’ombra si tradisce il proprio dovere, senza nemmeno lo pseudo-coraggio di farlo a viso aperto. Ma d’altra parte, la pavidità è propria del traditore.
Vi è un momento in cui ognuno di noi ha preso coscienza di ciò che andava fatto, seguito da un altro in cui ha capito che, ignorando tale coscienza, stava fungendo come strumento di questo mondo ingiusto e iniquo. E allora ha deciso di schierarsi e finalmente agire.
Gli schieramenti sono chiari, la scelta è evidente. Non c’è limbo, non c’è grigio, non c’è dubbio. Oggi siamo chiamati a fare una scelta: per la Tradizione. Altrimenti, saremo contro. Gli astenuti contano nelle fila del nemico.
La Tradizione è tramandazione. E chi non agisce non tramanda. Chi non tramanda allora tradisce.