Bistecche “spaziali”… in 3D

(a cura del Cuib Femminile della Comunità Militante Raido)
Aiuto, ci stanno togliendo anche il cibo naturale! Addio grembiuli e fornelli, arrivano le stampanti in 3d.
Sì perché a quanto pare un progetto portato avanti da un centro di ricerca israeliano sta lavorando alla realizzazione di bistecche “ecosostenibili”, in quanto ottenute attraverso la lavorazione chimica di cellule bovine aggregate e stampate in 3D.

E c’è di più. La sperimentazione di questo tipo di alimenti sta avvenendo principalmente a bordo di una navicella spaziale durante una chissà quale missione interstellare. Insomma a nostro avviso ci sono svariati punti poco chiari su questioni molto banali:

1) per quale motivo dovrebbe servirci cibo sintetico se abbiamo quello naturale?
2) come si può anche solo pensare che l’ambiente possa trarre beneficio dalla riduzione del consumo delle carni da macello, quando è solo l’ennesima alterazione dell’ecosistema?

3) cosa pensano ci sia da scoprire di così rivoluzionario studiando lo spazio?

La fisica e l’astrofisica potranno anche provare a spiegarci le forze dell’universo o come veniamo al mondo (ma nemmeno quelle, in quanto mancano di autentica Conoscenza), ma nessuna scienza ci potrà mai spiegare il perché.

E allora una banale conclusione: non sarà il caso di rimettere un po’ i piedi per terra, letteralmente, e tornare a casa a mangiare una bella bistecca?

La notizia la trovate qui.