Incise sulla pietra | Tutto è Uno

Il breve testo è un gioiello della spiritualità indiana. Riassume in poche parole l’eterno insegnamento della Non-Dualità presente nell’Advaita Vedanta. Tutte le cose sono manifestazioni di un principio unico (Brahman, l’Assoluto, l’Uno-senza-secondo), idea che si ritrova in tutte le grandi civiltà tradizionali.
La separazione tra gli individui è illusoria, legata alle proiezioni soggettive dell’io-ego, che si crede il centro dell’universo, mentre invece è una parcella dell’Assoluto. Superando mediante le varie forme di yoga (tra cui il karma yoga, ossia lo yoga dell’azione disinteressata) tale sentimento di separazione, l’individuo potrà ricongiungersi all’Uno-Assoluto e conseguire la felicità.

Colui che pensa “io sono separato”, “tu sei separato”, “egli è separato”, etc, si comporta in un certo modo verso se stesso e in maniera diversa verso gli altri. Non può evitarlo”

“Una persona che guarda a se stessa alla stessa maniera in cui guarda gli altri, e gli altri come guarda se stessa, non potrà che essere onesta e giusta. Quando mai il male potrà attaccarsi a colui che è consapevole che è uno con gli altri? Dimmi: esiste una via migliore verso il Bene se non la conoscenza dell’Unità?

(Testo anonimo indiano del XIX secolo. Insegnamento dell’Advaita Vedanta (traduzione a cura di G. Germani, Le Lettere 2009).