Assorbenti LGBT?

(a cura del Cuib Femminile della Comunità Militante Raido)
Il movimento femminista contro quello LGBT: siamo contente che si scannino tra loro, considerato che stavolta il pomo della discordia sembra essere nientemeno che un pacco di assorbenti.
Infatti, in seguito alle pressioni del movimento LGBT, la marca americana di assorbenti Always ha rimosso i simboli legati al sesso femminile riportati sulle confezioni per evitare di ledere la sensibilità dei consumatori transgender.
La bizzarria della notizia ci fa sorridere. Nel restare attonite da cotanta stupidità leggiamo poi che, a quanto pare, per una volta le femministe hanno risposto in modo ragionevole. L’attivista Julie Bindel ha infatti rilasciato un’interessante intervista le cui dichiarazioni vale la pena riportare: “Stiamo andando incontro alla totale eliminazione della donna dal punto di vista biologico. Il simbolo femminile è stato utilizzato per decenni dal movimento femminista. Si tratta di un atto di codardia e di un segnale che i grandi brand stanno capitolando di fronte alle lobby dei trans“.
Livore a parte, dal punto di vista logico il ragionamento non fa una piega.
Vedremo chi avrà la meglio allora. Noi ci limiteremo a seguire attonite lo scontro ai piedi del ring. Mentre il cortocircuito comincia a riscaldarsi…

(tratto da it.sputniknews.com) – Ciclo mestruale? È per tutti! Always rimuove simboli di genere dagli assorbenti dopo protesta LGBT

 
Il produttore americano di articoli per l’igiene femminile Always è al centro delle polemiche dopo le proteste degli attivisti LGBT per la presenza di simboli di genere femminile sui pacchetti degli assorbenti.
La compagnia Always è stata costretta a rimuovere il simbolo di Venere dai pacchetti dei propri assorbenti dopo essere finita nell’occhio del ciclone per una politica commerciale definita “discriminatoria” dagli attivisti dei movimenti LGBT.Per questi ultimi, apporre un marchio di genere su tali prodotti, avrebbe potuto ‘ledere’ la sensibilità dei consumatori transessuali.Always nelle ultime settimane è stata letteralmente bombardata di su Twitter di richieste per eliminare questo simbolo universalmente riconosciuto, con gli autori dei post che sostengono che le donne non siano le uniche ad avere le mestruazioni, bensì “ci sono anche degli uomini transessuali che hanno i loro ‘periodi’”.

 

In seguito alle pressioni la compagnia ha annunciato che il simbolo sarà rimosso a partire da dicembre.

 

Un’arma a doppio taglio

La decisione di Always di cedere alle richieste degli LGBT potrebbe però rivelarsi un boomerang per la compagnia, con una scelta che sembrerebbe aver fatto montare su tutte le furie la base reale dei consumatori di prodotti per l’igiene femminile che, ebbene sì, sono ancora donne.Molte consumatrici, proprio in virtù di credenze di stampo femminista, hanno espresso il loro disappunto per la decisione di Always, annunciando un “boicottaggio” degli assorbenti dell’azienda.La commentatrice radiofonica britannica India Willoughby, senza usare mezzi termini, ha definito “imbecilli” coloro “che si sentono offesi dall’utilizzo del simbolo femminile”.

 

​L’attivista del movimento femminista Julie Bindel, in un’intervista al Daily Mail, che con questa mossa Always avrebbe “negato l’esistenza” della donna come genere biologico.

“Stiamo andando incontro alla totale eliminazione della donna dal punto di vista biologico. Il simbolo femminile è stato utilizzato per decenni dal movimento femminista. Si tratta di un atto di codardia e di un segnale che i grandi brand stanno capitolando di fronte alle lobby dei trans”, ha tuonato la Bindel.