E’ una cosa seria essere genitori. Anche di Giovannino

(a cura del Cuib Femminile della Comunità Militante Raido)
Prendendo spunto dalla vicenda del piccolo Giovannino, ci teniamo a rimarcare un concetto: essere genitori è una cosa seria. Molto seria. Supera il desiderio, la bramosia, l’attaccamento, l’appagamento, l’egoismo. E’ una cosa seria.
Sì, chiaro, non stiamo giudicando o puntando il dito contro i due genitori di Giovannino. Ma essere genitori è una cosa seria.
Desiderare quel figlio che non arriva naturalmente al punto di fare di tutto, di affidarsi a tutto, di sottomettersi alla scienza, accompagnati da quella voglia (o volontà) così forte di essere genitori che ti prende l’anima e il cuore.
E, finalmente, quando quel desiderio viene appagato forse ci si sente invincibili, ci si sente super-eroi, ci sente perfetti, ci si sente superiori anche alla sofferenza, che sembra svanita nel momento in cui si scopre di aspettare quel figlio che non arrivava mai.
Ma la sofferenza può tornare e può investire non solo noi, ma anche la piccola vita che abbiamo messo al mondo. A quel punto, non ci sente più invincibili, non ci si sente più super-eroi, soprattutto non ci sente più perfetti, né noi, né quel bimbo che abbiamo cercato, voluto e che ci hanno “creato”. Ci si sente persi, soli, imperfetti e vulnerabili. Al punto di compiere gesti così… e allora come si fa a desiderare tanto un figlio e a rifiutare quanto  desiderato e ottenuto con tanta “determinazione”?
Non possiamo dare una risposta perché qui non giudichiamo l’altrui sofferenza. Tuttavia, vogliamo ribadire che essere genitori è una cosa seria e non un desiderio da realizzare per egoistico appagamento, anche se oggi, purtroppo, la scienza è la fabbrica dei sogni irrealizzabili (e alle volte delle cause perse…). La scienza non può sostituirsi alla volontà di Dio, la scienza non è perfezione come vogliono farci credere, ma forse i genitori di Giovannino hanno creduto il contrario. Ma ora Giovannino non ha più i genitori che lo hanno tanto desiderato. Ora Giovannino non ha una famiglia, ma ha l’ittiosi arlecchino.
Essere genitori è una cosa seria.