GEO – Costone della Cerasa – 10.11.2019 – recensione

Ci ritroviamo, come al solito, di buon mattino, pronti a raggiungere il punto di partenza per l’escursione di novembre. Stavolta abbiamo scelto lo splendido scenario dei Piani di Pezza all’interno del Parco del Sirente Velino.
 
Veniamo da una settimana di piogge e se ne prospetta ancora un’altra di maltempo, ma fortunatamente oggi non sono previste precipitazioni in zona, solo nuvole e una temperatura “frizzantina” di pochi gradi sopra lo zero. Zaino in spalla e si parte!
 
La nostra meta è il Costone della Cerasa, 2119 metri slm, da raggiungere attraverso un sentiero noto soprattutto agli amanti dello scialpinismo.
Lasciate le auto nei pressi del rifugio del Lupo, percorriamo, tra cavalli selvatici e bovini, il tratto iniziale della piana per poi piegare sulla nostra destra e inoltrarci nel bosco dove inizia la vera e propria salita.
 
La pendenza è sempre dolce ma, nonostante la direzione sia chiara, dobbiamo fare attenzione per restare sul sentiero e non infilarci nella fitta vegetazione, visto che i segnali non sono molti e sono poco evidenti.
 
Percorriamo il bosco, il cui paesaggio, con un innevamento più abbondante di quanto ci aspettassimo, è suggestivo e tipicamente invernale, con i centimetri di neve che aumentano salendo di quota.
 
 
Usciamo sull’ampia cresta che porta in cima al Costone e, dopo poco più di due ore di cammino, eccoci in vetta completamente avvolti nella nebbia, con un vento forte che alimenta la sensazione di freddo.
Con una visuale così scarsa non ce la sentiamo di proseguire oltre per completare l’anello e, dopo la classica foto di vetta, riscendiamo per la via di salita.
 
In meno di due ore, con molto calma e dopo aver mangiato qualcosa, rientriamo al rifugio (chiuso), felici per questa anteprima di inverno che, ci auguriamo, sia di buon auspicio per le uscite della stagione.
 
In effetti ci siamo, piccozze e ramponi vanno tirati fuori dall’armadio.